«Taglio dei parlamentari, stop alle tasse poi il voto» Salvini sfida il M5S

Il primo ministro Giuseppe Conte sta parlando nella seduta al Senato: “Elezioni anticipate in autunno, c’è rischio di trovarsi in esercizio finanziario provvisorio è altamente probabile. Il nuovo governo avrà difficoltà a contrastare l’aumento dell’Iva. Questa crisi interviene in un momento delicato. Il Ministro dell’Interno ha seguito interessi personali e di partito. Il Ministro ha avuto scarsa cultura istituzionale. Ha mostrato insofferenza dopo le Elezioni Europee. E’ difficile conciliare la mozione di sfiducia con il mantenimento in carica dei ministri”.

Caro Matteo hai annunciato questa crisi chiedendo pieni poteri e hai invocato le piazze: questa tua concezione mi preoccupa. Ispiri la tua concezione alle tue concezioni sovraniste. Non abbiamo bisogna di persone con pieni poteri ma di persone che hanno il senso delle istituzioni. – ha detto il primo ministro Conte – Hai inviso le competenze degli altri ministri creando sovrapposizioni e interferenze. Hai criticato pubblicamente l’operato dei singoli quando io stesso ti avevo pregato all’indomani delle elezioni europee di riferirmi qualsiasi osservazione alla composizione della squadra di Governo. Il rispetto delle regole non si improvvisano. Il Governo qui si arresta, interrompo qui l’esperienza. Alla fine del dibattito mi recherò da Mattarella e rassegnerò le mie dimissioni da presidente del Consiglio“.

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LE PAROLE DI SALVINI

Rifarei tutto quello  con la forza di un uomo libero. Non ho paura del giudizio degli italiani. Presidente mi ha mal sopportato per un anno. La critica più surreale è non si fanno le crisi di agosto: i parlamentari lavorano ad agosto. La libertà è non avere nessun padrone. Non voglio l’Italia schiava di qualcuno. – ha detto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini – Ogni nostro passo dipende dal qualche funzionario dell’Unione Europee. Ho chiuso i porti e lo rifarò. In Italia si arriva se avrà il permesso. Da settimane qualcuno voleva allearsi con il Pd, non abbiamo paura. In democrazia la via maestra è chiedere il parere dei nostri datori di lavoro. L’Iva non aumenta. Si vota e il destino del parlamento è in mano al popolo italiano: andiamo al voto. I ‘signor no’ hanno bloccato tutto. Come si può portare al Governo Renzi. Sono felice di aver lavorato per lei, non coltiverò mai la rabbia e al rancore. Non ho paura a lasciare le poltrone, siamo gente libera che risponde al popolo italiano.  O c’è un accordo di potere e spartizione tra Cinque Stelle e Pd, o se c’è voglia di terminare un percorso virtuoso tagliamo i parlamentari, blocchiamo aumento delle tasse e andiamo al voto: non abbiamo paura di andare avanti. Presidente e vicepresidente la fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti, se volete finire le riforme noi ci siamo. Se volete governare con il Pd auguri.”