Sangue a Natale in provincia di Napoli, 2 morti negli agguati in meno di 7 giorni

Sangue a Natale in provincia di Napoli, 2 morti negli agguati in meno di 7 giorni. Stamattina è avvenuto un agguato a colpi di arma contro un uomo. Secondo una prima e sommaria ricostruzione l’ uomo si trovava all’interno di un bar-tabaccheria in via Università. Sul posto la polizia per i rilievi del caso.

La vittima è stata identificata, si chiamava Ciro D’Anna, con precedenti soprattutto per droga. Fu arresto nel 2017 proprio nella strada oggi è stato ammazzato, Ciro D’Anna nascondeva due chili di droga. Cercò di scappare all’interno del cortile di uno palazzo ma fu beccato dai poliziotti.

L’OMICIDIO AD ACERRA

Giovedì scorso è stato ucciso Giuseppe Avventurato in corso della Resistenza ad Acerra. Il ras 48enne era indicato come a capo di un nuovo gruppo che reclamava spazi di autonomia nella malavita della città che diede i natali a Pulcinella. Il suo omicidio, una vera e propria esecuzione, sarebbe dunque maturata in questo contesto: un atteggiamento, quello di Avventurato, che non sarebbe piaciuto ad altri ‘colonnelli’ inseriti nei quadri criminali acerrani. E’ questa la traccia seguita fin qui dalla polizia chiamata ad indagare su un delitto che segue quello di dieci mesi fa del boss Vincenzo Mariniello.

IL PASSATO DI AVVENTURATO


A spingere gli inquirenti su questa pista anche il passato di Avventurato: cresciuto criminalmente nella corte del clan Crimaldi Avventurato fu i arrestato l’ultima volta nel 2015: gli agenti del commissariato di Acerra interruppero un summit di pregiudicati in un appartamento del centro. A quella riunione c’era anche lui. Cinque anni prima invece fu i arrestato con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: insieme ad un complice aveva chiesto al titolare di una ditta individuale di videogiochi la somma di 350 euro mensili per “la tranquilla prosecuzione dell’attività lavorativa”. Una voglia di autonomia la sua che potrebbe essersi rivelata fatale.