HomeCronacaScoperta una piazza spaccio alla rotonda di Casavatore, c'è un arresto

Scoperta una piazza spaccio alla rotonda di Casavatore, c’è un arresto

PUBBLICITÀ

Una piazza di spaccio in uno degli snodi cruciali della circolazione dell’area nord di Napoli. È quanto scoperto dagli agenti del commissariato di Secondigliano (guidato dal commissario capo Alessandro Petrazzuolo) che hanno arrestato il 44enne Massimiliano Annicelli. Lo stesso è stato inoltre denunciato per detenzione illecita di munizionamento per arma comune da sparo.

Nello specifico i ‘fantasmi’, ossia gli agenti della squadra operativa ed investigativa del VII distretto, hanno posto in essere un servizio di osservazione nel comune di Casavatore, dove hanno notato Annicelli che, dopo aver prelevato diverse volte qualcosa da un’auto, l’ha consegnata ad alcuni soggetti in cambio di denaro; uno di questi, poco dopo, è stato bloccato e trovato in possesso di un involucro di cocaina.

PUBBLICITÀ

Spaccio alla rotonda tra Casavatore, Arzano e Casoria

Il controllo è stato effettuato nei pressi della rotatoria che unisce i comuni di Casavatore, Arzano e Casoria: quanto scoperto dagli agenti è che il 44enne aveva creato un vero e proprio hub logistico dedito allo spaccio di droga.  Nello specifico gli agenti dopo aver bloccato Annicelli lo hanno trovato in possesso di due involucri di cocaina e 840 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio; all’interno dell’auto, invece, sono stati rinvenuti altri 63 involucri della medesima sostanza del peso complessivo di circa 30 grammi.

I poliziotti hanno inoltre controllato l’abitazione di Annicelli dove hanno rinvenuto altri 25 involucri di cocaina del peso complessivo di circa 18 grammi, circa 90 grammi di hashish, 3 grammi circa di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga e 12 munizioni di diverso calibro. Per questi motivi per il 44enne sono scattate le manette per l’ennesima operazione effettuata dai fantasmi finalizzata allo spaccio droga nell’area nord. Il 44enne, difeso dall’avvocato Fabrizio Celai, è stato così portato a Poggioreale.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ