Sono in corso di pubblicazione i dati dell’Unità di Crisi sull’andamento epidemiologico nelle Scuole. Ad annunciarlo è la Regione Campania in una nota ufficiale diffusa poco fa. Intanto a Napoli, per ora, le scuole non chiuderanno. L’Unità di crisi regionale ha invitato i sindaci a valutare la sospensione della didattica in presenza per via del «costante e crescente aumento dei casi registrati in tutte le fasce d’età» ma il Comune di Napoli vuole vederci chiaro e senza i dati puntuali di ognuno dei circa 600 plessi scolastici distribuiti su tutto il territorio cittadino non sarà presa alcuna decisione. «Solo dopo la visione e l’analisi di questi dati attraverso un confronto con un tavolo di esperti, potremmo valutare una sospensione della didattica lì dove saranno evidenti le connessioni tra positivi e scuola» chiarisce l’assessore Palmieri aggiungendo che «chiudere tutto senza che i dati scientifici avvalorino questa possibilità, sarebbe un atto irresponsabile. Non useremo l’accetta».

La decisione del sindaco di Napoli

Ancora più duro il sindaco de Magistris: «Sulla scuola registriamo la bandiera bianca finale del presidente De Luca, terminata la campagna elettorale e la propaganda muscolare. Prendiamo atto che la Regione fallisce sulla scuola, che c’è lo scaricabarile su sindaci e prefetti. Ora chiediamo che ci forniscano almeno dati precisi e puntuali, altrimenti è omissione d’atti d’ufficio, per poter prendere le decisioni migliori. Noi ci assumeremo le nostre responsabilità ma non prendiamo decisioni di pancia o sullo strepitio del giorno». Intanto i dati indicano che a Napoli i casi di Covid sono cresciuti del 37% nella fascia 6-18 anni, in concomitanza con la ripresa delle lezioni in presenza in tutte le scuole.

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