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mercoledì, Luglio 17, 2024
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Siae e Meta non raggiungono l’accordo: le canzoni italiane scompariranno da Instagram e Facebook

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Purtroppo non siamo riusciti a rinnovare il nostro accordo di licenza con Siae. La tutela dei diritti d’autore di compositori e artisti è per noi una priorità assoluta. E per questo motivo, a partire da oggi, avvieremo la procedura per rimuovere i brani del repertorio Siae all’interno della nostra libreria musicale“. Lo afferma un portavoce di Meta, società madre di Facebook e Instagram. “Crediamo che sia un valore per l’intera industria musicale permettere alle persone di condividere e connettersi sulle nostre piattaforme utilizzando la musica che amano” prosegue il portavoce. “Abbiamo accordi di licenza in oltre 150 paesi nel mondo. E continueremo a impegnarci per raggiungere un accordo con Siae che soddisfi tutte le parti” afferma ancora.

I brani che non rientrano nel repertorio Siae continueranno a essere disponibili nella libreria musicale di Meta. Il mancato rinnovo dell’accordo con Siae avrà un impatto su Reels (sia su Fb che su Instagram), sui Feed di Instagram e sulle Stories di entrambe le piattaforme. Su Facebook, i contenuti impattati verranno bloccati. Su Instagram, i contenuti impattati verranno silenziati. A meno che gli utenti non decidano di sostituire l’audio selezionando una traccia audio disponibile sul catalogo. 

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Mogol: “Fanno miliardi e non condividono con gli autori”

Sul mancato rinnovo dell’accordo tra Siae e Meta, che controlla i social Instagram e Facebook, è intervenuto il Presidente onorario della Siae Mogol. “Queste piattaforme guadagnano miliardi e sono ancora restii a pagare qualcosa. Ma gli autori vivono grazie al diritto d’autore e quindi considero che la nostra battaglia è giusta, è una battaglia di civiltà. Sacra come quella del copyright” ha continuato Mogol. “La legge che ha recepito la Direttiva UE è diventata legge approvata al Senato e alla Camera. Ma è ferma da sette mesi a causa della mancata approvazione dei decreti attuativi e non riusciamo a capire perché“.

La Siae: “Siamo sconcertati”

Anche la Siae è intervenuta con una nota: “La decisione unilaterale di Meta di escludere il repertorio Siae dalla propria library lascia sconcertati gli autori ed editori italiani” scrivono nella nota dalla direzione generale della società di collecting. “Viene richiesto di accettare una proposta unilaterale di Meta prescindendo da qualsiasi valutazione trasparente e condivisa dell’effettivo valore del repertorio. Tale posizione, unitamente al rifiuto da parte di Meta di condividere le informazioni rilevanti ai fini di un accordo equo, è evidentemente in contrasto con i principi sanciti dalla Direttiva Copyright per la quale gli autori e gli editori di tutta Europa si sono fortemente battuti. Colpisce questa decisione, considerata la negoziazione in corso, e comunque la piena disponibilità di Siae a sottoscrivere a condizioni trasparenti la licenza per il corretto utilizzo dei contenuti tutelati. Tale apertura è dimostrata dal fatto che Siae ha continuato a cercare un accordo con Meta in buona fede, nonostante la piattaforma sia priva di una licenza a partire dal 1 gennaio 2023“.

Siae, conclude la nota, “non accetterà imposizioni da un soggetto che sfrutta la sua posizione di forza per ottenere risparmi a danno dell’industria creativa italiana“.

 

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