“Siamo noi i nuovi boss di Casoria”, pizzo da 100mila euro a un imprenditore: 4 arresti

Due dei quattro arrestati

Si presentavano come i nuovi boss di Casoria, quelli che comandavano al posto dei Moccia, nel mirino era finito un imprenditore edile ma questa volta l’azione estorsiva si è conclusa con l’arresto di quattro persone. Sono finiti in manette Giovanni Baratto, 24enne di Casoria, Raffaele Scarpa, 31enne di Napoli (entrambi già detenuti), Girolamo Scafuro, 42enne di Arzano e Ciro Franzese, 26enne di Casoria.

Dalle indagini, riferite al dicembre 2019, è emerso che avrebbero chiesto 100mila euro di tangenti ad un imprenditore, di cui 70mila in contanti e un Rolex da 30mila euro, per i lavori in corso in via Pio XII. La vittima fu portata in un fabbricato a Casavatore, davanti a sè trovo un gruppo di cui uno mostrò di avere la pistola sotto il giubbino dicendo “o zì se ti serve tengo pure la pistola qua”. All’imprenditore fu detto di poter pagare ogni il 27 di ogni mese con rate da 5 o 10 mila euro

Successivamente costrinsero la vittima, che si era rifiutata di pagare, a recarsi presso un luogo prestabilito. L’imprenditore fu minacciato ulteriormente. “Puoi pagare anche alla famiglia Moccia per non pagare ma il cantiere sta a Casoria e là comando io”, dissero gli esponenti del nuovo gruppo, i quali intimarono all’uomo di saldare il conto altrimenti sarebbe stato picchiato, sparato o avrebbero fatto esplodere ordigni sia presso la sua abitazione sia presso i suoi cantieri.

Le minacce continuarono nei giorni seguenti, anche via WhatsApp al nipote della vittima a cui furono inviati messaggi minacciosi. L’imprenditore diede appuntamento ai soggetti ma all’incontro intervennero i carabinieri. Baratto e Scarpa furono arrestati in flagranza, nonostante la fuga tentata (accusati anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale) mentre altri due scapparono salvo poi esseri destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare.

Venerdì saranno interrogati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Dario Carmine Procentese, Giuseppe Ricciulli, Francesco Liguori, Mauro Zollo e Nunzio Limite.