A conclusione di accurate indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Caserta, coadiuvato dalla sezione di Mondragone, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere — sostenuta da quella di Napoli e con il supporto della Guardia costiera — ha disposto il sequestro penale e la chiusura immediata di uno storico stabilimento di Castel Volturno, iscrivendo nel registro degli indagati i titolari, due fratelli originari dell’area di Bacoli.
Sigilli al noto lido di Varcaturo, scoperta casa abusiva con piscine sulla spiaggia
La struttura coinvolta è il noto Lido Bellariva, in via Marina di Varcaturo, al centro di contestazioni particolarmente gravi: sull’area, sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici, è stata accertata una lunga serie di abusi edilizi già oggetto di precedenti provvedimenti giudiziari.
Nel 2023 la Procura aveva infatti ordinato la demolizione di un immobile abusivo sulla spiaggia utilizzato dagli indagati come abitazione. Nel frattempo, sempre nell’area vincolata, erano state realizzate anche delle piscine. A inizio anno i concessionari avevano ottenuto dal Comune di Castel Volturno l’accesso alla procedura di autodemolizione dell’appartamento; tuttavia, durante un sopralluogo effettuato lo scorso 14 luglio dalle forze di polizia, è emerso che nessun intervento era stato avviato. Ipotizzando un mero stratagemma per prendere tempo, gli inquirenti hanno quindi fatto scattare i sigilli in via preventiva sull’intera superficie di circa duemila metri quadrati.
Il commento del deputato Borrelli
Intanto, sui canali social del Bellariva è apparsa la foto del decreto di sequestro accompagnata da un messaggio dai toni sarcastici contro le istituzioni: «Più cerchi di sistemarti e metterti a posto, e più loro cercano di rovinarti», si legge nel post che chiude con un «Grazie speciale alla burocrazia italiana». Una presa di posizione che si è rivelata un boomerang per la struttura, scatenando una pioggia di commenti critici verso i gestori e a sostegno delle forze dell’ordine, a testimonianza di un’opinione pubblica sempre più insofferente verso le irregolarità di chi priva i cittadini di propri diritti.
Tra questi la replica di Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. «Altro che burocrazia cattiva, si tratta di spazi demaniali sottratti illegalmente ai cittadini per anni – sottolinea -. Qui non si parla di moduli in ritardo o timbri mancanti, ma di duemila metri quadrati di demanio pubblico occupati abusivamente, sottratti alla collettività per anni e trasformati in un business privato. Il mare è di tutti, non un bene da spartirsi tra chi ha i mezzi e le conoscenze per occupare la spiaggia senza titolo», aggiunge Borrelli. «Ogni volta che si scopre uno stabilimento abusivo sul Litorale Domizio – prosegue il deputato – si scopre anche un pezzo di costa negato ai cittadini, alle famiglie che non possono permettersi lettini e ombrelloni a pagamento, a chi vorrebbe semplicemente godersi una spiaggia libera che libera, di fatto, non è più». Con la chiusura del Bellariva sale così a quattro il bilancio dei lidi sequestrati a Castel Volturno in questo solo 2026.


