“Sono guarito ma non ho sconfitto il Covid, ora tutti uniti per Melito”, l’appello del sindaco Mottola alla città

Luciano Mottola, sindaco di Melito
Luciano Mottola, sindaco di Melito
E’ guarito dal Covid dopo lunghissimi 39 giorni di isolamento, durante i quali è dovuto restare lontano dai suoi affetti familiari e impegni politici. Trentanove giorni durante i quali a Luciano Mottola è successo di tutto, anche una delle cose più tristi che potessero capitagli: quella di perdere la guida politica che lo ha accompagnato in questi anni: quella del sindaco Antonio Amente. Una perdita che si è fatta ancora più pesante visto il suo ruolo di vicesindaco, che giocoforza lo ha costratto a prendere le redini in mano dell’Ente dopo la dipartita del primo cittadino. Da casa ha coordinato questi primi giorni amministrativi, facendo lunghe telefonate e videoconferenze per cercare di trovare la miglior soluzione possibile in un momento difficilissimo per la città di Melito. Dopo 39 giorni e al quinto tampone è risultato finalmente negativo. Una gioia strozzata in gola per tutte le sofferenze che ha subito e le cicatrici che si porterà addosso. Ma adesso è arrivato il momento di guardare avanti e assumersi le responsabilità che gli sono cadute addosso. Ec

Il post di Mottola in cui annuncia la negatività al Covid

“Mi verrebbe da esordire come ho visto fare in centinaia di post, con un secco “ho sconfitto il Covid”, ma direi una bugia.
Non ho sconfitto il Covid, sono semplicemente guarito dopo ben 39 giorni trascorsi in isolamento, dopo 10 giorni di dolori di ogni genere e febbre alta, dopo ben 5 tamponi, dopo aver dovuto rinunciare ai miei affetti più cari, dopo aver guardato tv senza capire cosa trasmettesse, dopo aver giochicchiato nervosamente con il telefonino per ore ed ore con la speranza che il tempo passasse in fretta, dopo aver fatto decine di videochiamate con parenti ed amici per illudermi di non essere isolato.
Non ho sconfitto il Covid, perché mi ha tolto il sorriso, mi ha fatto vivere settimane di ansie e paure, mi ha negato le coccole di mia figlia e la vicinanza di mia moglie e dei miei familiari. Insomma, mi ha fatto sentire, solo e fragile.
Non ho sconfitto il Covid, perché ciò che mi ha portato via questo virus nessuno potrà più ridarmelo. Mi ha portato via la mia guida, il mio punto di riferimento politico, il centro della mia quotidianità. E’ stata durissima restare chiuso in casa per 39 giorni, ma sarà ancora più duro tra qualche ore tornare in Comune.
Non mi spaventa il peso delle responsabilità. Non mi ha mai spaventato, perché sono convinto che chi dà l’anima per adempiere ai propri doveri non avrà mai nulla da recriminare.
Sono però letteralmente angosciato dall’idea di tornare in ufficio e sapere di non essere accolto da quella voce di cui non potrò mai farne a meno.
Sarà forse quello il momento in cui capirò realmente cosa è davvero successo in questi lunghissimi e tragici 39 giorni.
Il Covid mi ha segnato, ma è inutile nasconderlo, la scomparsa del Sindaco, per mano di questo maledetto virus, mi ha lasciato ferite nel cuore che non potranno mai essere rimarginate.
Sarà dura ripartire, ma so che lui dall’alto mi indicherà la strada!”

I numeri dell’Emergenza a Melito e il futuro dell’Ente

Negli ultimi giorni la città sta vedendo la luce in fondo al tunnel. I numeri sui contagi stanno migliorando, anche grazie all’inasprimento delle misure di contenimento volute dall’Amministrazione: “Nelle ultime 24 ore dei 174 melitesi che si sono sottoposti a tampone, soltanto 15 sono risultati positivi al Covid. E’ questo il miglior risultato di sempre dallo scoppio della seconda ondata di questa maledetta pandemia. Sono invece 34 i nostri concittadini, che hanno sconfitto il virus e a cui vanno i migliori auguri.
 Segno evidente che pian piano i nostri, e soprattutto i vostri, sforzi stanno portando ai primi ed incoraggianti risultati.
 Ho da darvi anche un’altra importantissima notizia sul fronte dei controlli.
 Nonostante non sia arrivato l’Esercito e tantomeno il rimpinguamento delle forze dell’ordine già presenti sul territorio, non ci siamo persi di coraggio.
 Dalla prossima settimana i volontari del Conita, coadiuvati dalla Polizia Locale, presteranno servizio in città con il preciso compito far rispettare le ordinanza e le disposizioni di contrasto al Covid ed in particolar modo per evitare gli assembramenti, che sono tra i principali responsabili della veicolazione del virus.
Sono certo che continuando sulla strada della cooperazione e della collaborazione tra istituzioni e cittadinanza, ben presto porremo fine a questo incubo”, ha dichiarato Mottola che ha annunciato per stasera alle 20 ad una diretta Fb sul suo profilo in cui “si parlerà di emergenza Covid, questione scuole, bonus, buoni spesa, di un dramma lavorativo che tiene in ansia 30 famiglie e di un grosso spettro che minaccia la nostra città”.
Il riferimento è alla questione dell’approvazione del Bilancio. Melito, a causa dei noti problemi, ha ritardato l’approvazione del documento contabile, se non dovesser arrivare l’ok nel prossimo consiglio l’Amministrazione sarà sciolta e si arriverà alle elezioni prossime sotto la guida di un commissario prefettizio. Ipotesi che Mottola sta cercando di scongiurare trovando la massima e più ampia convergenza per l’approvazione di un bilancio tecnico, per consentire di avere all’Ente una guida certa fino alla scadenza naturale del mandato, prevista tra pochi mesi, evitando una mortificazione per i melitesi.