Il Comando Provinciale di Caserta, nell’ambito dei servizi volti alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, ha intensificato nei giorni scorsi i controlli lungo la Via Domitiana, asse strategico per lo spostamento da nord a sud della provincia di droga e di
altra merce illegale. Le attività poste in essere dai militari hanno consentito, tra l’altro, intercettare oltre 2 kg di
sostanze stupefacenti pronti ad essere commercializzati nelle locali piazze di spaccio.
In particolare, nel corso di un controllo su strada, i militari della Compagnia di Mondragone hanno sottoposto a controllo un’auto rinvenendo, anche grazie al fiuto dei cani antidroga della Compagnia Pronto Impiego di Aversa, 5 “panetti” di hashish, contraddistinti da diversi “marchi”, abilmente occultati sulla persona, dal peso complessivo di oltre 500 grammi.
Droga nascosta nel borsone
Nel corso dell’attività di perquisizione proseguita presso l’abitazione del soggetto controllato, l’attenzione degli operanti si è focalizzata anche su un altro soggetto presente all’interno dell’immobile in evidente stato di agitazione per la presenza dei finanzieri. I successivi riscontri nell’auto di quest’ultimo hanno consentito di rinvenire un borsone contenente 1,4 kg di hashish e marijuana nonché numerosi accessori per il confezionamento e la successiva vendita al dettaglio della sostanza stupefacente (bilancino di precisione, trita marijuana, filtri, macchinetta per sigillare e bustine per
confezioni sottovuoto).
Il valore della sostanza stupefacente sottoposta a sequestro è di oltre 30 mila euro. I due
soggetti sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il servizio rientra tra le attività della Guardia di Finanza volte al contrasto dei traffici illeciti in genere: il fine è quello di tutelare la sicurezza dei cittadini attraverso una costante
attenzione verso quei fenomeni, quali il traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, che rappresentano una fondamentale fonte di finanziamento per la criminalità organizzata.
Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati adottati sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare. Pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste per gli indagati la presunzione di innocenza.


