HomeCronacaSpara all'ex moglie nel cimitero nel Napoletano, bloccato il 71enne

Spara all’ex moglie nel cimitero nel Napoletano, bloccato il 71enne

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Giuseppe Fogliamanzillo è stato bloccato dalla polizia. Ieri mattina mattina attorno a mezzogiorno, il 71enne ha ferito a colpi di arma da fuoco l’ex moglie Rosa che si trovava all’interno del cimitero di Torre Annunziata. Le condizioni della donna non destano preoccupazione: lei si trovava nel camposanto per far visita alla figlia, morta in un incidente stradale 5 anni fa, quando si è imbattuta nell’ex marito.

Dopo il ferimento, Fogliamanzillo si era barricato all’interno di una cappella del cimitero insieme alla donna. Decisiva è stata l’opera di mediazione avviata dalle forze dell’ordine. La vittima è stata soccorsa dal personale di un’ambulanza fatta arrivare in zona e trasferita in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. Indagini in corso per capire i motivi del gesto.

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Il post di condanna dell’Associazione Libera

Quello che è accaduto nel cimitero di Torre Annunziata — un uomo che, secondo le prime ricostruzioni, spara alla moglie davanti alle tombe dei propri cari e davanti a decine di persone — non è un fatto di cronaca da consumare in una giornata.
È un fatto che ci riguarda tutti. E che pone domande a cui non può rispondere chi continua a negare che il femminicidio esista, chi alimenta la cultura dell’arma facile e del far west, chi riduce la mentalità camorristica a un semplice esercizio di potere politico che si esaurisce con lo scioglimento di un Comune.
La violenza non nasce all’improvviso. Nasce dove si è smesso di educare al rispetto, dove la relazione diventa possesso, dove la vita dell’altro vale meno del proprio orgoglio. È la stessa radice culturale che alimenta la mentalità mafiosa: l’idea che qualcuno possa disporre della vita di qualcun altro.
Come Presidio di Libera chiediamo alle istituzioni una riflessione seria, non una condanna di rito. E chiediamo di intervenire contrastando tutte le povertà — economica, sociale, educativa — a partire dall’educazione affettiva e sentimentale, che significa rispetto per la persona e per l’umanità.
Non basta delegare alle forze dell’ordine ciò che riguarda l’intera comunità. Serve farsi carico, insieme: scuole, famiglie, associazioni, istituzioni. Perché la legalità è cura, e la cura comincia dalle relazioni.
Per una città e un mondo in cui l’uguaglianza sociale e il benessere collettivo possano sconfiggere ogni forma di violenza“.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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