Scarcerati. Questa la decisione del tribunale del Riesame dei Minori di Napoli (presidente Pierantoni) per due dei tre minori arrestati a fine gennaio perchè ritenuti responsabili di tentato omicidio e porto abusivo di armi in luogo pubblico, reati aggravati dal metodo mafioso (leggi qui l’articolo). I fatti sono quelli avvenuti nell’ottobre del 2019 con gli spari davanti la pizzeria ‘Ciao Pizza’ di via Manzoni a San Giorgio a Cremano. Tornano in libertà G.M. (difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Fabio Quintaluce) e M.P. (difeso dapprima da Salvatore Pane e poi al Riesame da Giuseppe Milazzo). Resta dunque in carcere E.P. indicato come colui che materialmente esplose i colpi all’esterno del locale. Il giovane tornò li dopo una discussione avuta alcuni minuti prima con dei giovani di San Giovanni a Teduccio (i tre indagati sono di Barra). I difensori dei due minori scarcerati hanno evidenziato alcune incongruenze di rilievo tecnico nonchè alcune incongruenze relative alle intercettazioni riguardanti i propri assistiti. Tanto da convincere il Riesame a rimetterli in libertà.

La rissa tra ‘barresi’ e ‘sangiovannesi’

Tutto scaturito da una maxi rissa avvenuta il 5 ottobre del 2019 quando ad affrontarsi erano stati due gruppi di ragazzi, alcuni provenienti da Barra e altri da San Giovanni a Teduccio. Durante la prima fase della rissa ad avere la peggio sono stati i barresi: quest’ultimi erano ritornati successivamente sul luogo dell’aggressione, a bordo di due scooter per vendicarsi di quanto accaduto in precedenza. Uno dei ragazzini, in sella al suo Honda Sh avrebbe iniziato ad esplodere dei colpi di pistola contro la pizzeria poi contro alcune auto parcheggiate su un marciapiede di fronte colpendo alcune auto in sosta.

Il racconto di uno dei testimoni dei fatti di San Giorgio a Cremano

Drammatica la testimonianza di uno dei ragazzi coinvolti nella prima rissa:«Prima che iniziasse la lite con… questa persona ci ha minacciato che sarebbe tornato con la pistola. Dopo circa 10/15 minuti il ragazzo è tornato sempre a bordo dello stesso scooter in compagnia della stessa persona che lo accompagnava in precedenza, è sceso dal posto passeggero impugnando una pistola. Mentre lo scooter rallentava ha esploso un colpo di pistola all’indirizzo di ‘Ciao Pizza’. Dopo mi ha visto dietro una vettura parcheggiata, è tornato indietro col veicolo, esploso due colpi in mia direzione colpendo una vettura». Dopo il raid la fuga con E.P. immortalato da una delle telecamere della zona.

Uno dei ragazzi riconosciuto da una foto sui social: poi immortalato da una telecamera a San Giorgio a Cremano

Il minore che avrebbe esploso i colpi davanti la pizzeria, E.P.,  sarebbe però stato riconosciuto grazie ad un dettaglio (leggi l’articolo qui). Alcune ore prima di aver esploso tre colpi di pistola contro il locale di San Giorgio a Cremano  e contro uno dei giovani (per fortuna mancandolo) che l’avevano picchiato, il giovane aveva postato su Instagram una foto indossando una felpa con cappuccio a maniche lunghe di colore bianco. La stessa felpa poi immortalata dalle telecamere di sorveglianza, immagine da cui sono poi partiti gli investigatori per risalire agli autori del raid del 5 ottobre 2019.

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