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Stesa ai Quartieri Spagnoli, il figlio del ras: “Dicono che mi sono venuti a sparare”

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Prima un agguato in piazza poi la stesa tra i vicoli. La Procura di Napoli ha ricostruito lo scontro armato combattuto tra le paranze dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia. Tutto è iniziato la notte del 12 dicembre quando Vincenzo Giovanni Percich ‘Jhonny’ Lucci, il 19enne Carlo Forte e due minorenni M.L e A.F. avrebbero esploso diversi colpi di pistola nei confronti dei ragazzini M. C. e G. P. I due erano insieme al 18enne Mario Puggillo con il quale sono fuggiti.

La Squadra Mobile di Napoli ha analizzato le immagini registrate dalla videosorveglianza e i profili social dei giovani. Alle ore 1:55 la paranza dei Quartieri Spagnoli sarebbe arrivata a pochi passi da piazza del Plebiscito, a bordo di due scooter, dopodiché ha fatto fuoco contro i nemici e nel corso della fuga.

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La stesa ai Quartieri in risposta all’agguato

Un’ora dopo c’è stata la risposta armata in vico Caricatoio a Cariati tanto che il figlio del ras Salvatore Percich avrebbe riconosciuto gli autori della stesa. Jhonny avrebbe confidato i dubbi a una sua parente: “Dicono che mi sono venuti a sparare sotto al balcone poi non è vero… come è si accusano un reato”. Il giovane è convinto del coinvolgimento di M.C, principale bersaglio dell’agguato in piazza Carolina, inoltre secondo gli inquirenti anche Puggillo è stato coinvolto nell’azione di fuoco ai Quartieri Spagnoli .

Il blitz contro le paranze

Lo scorso 10 gennaio, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 7 giovani, 4 dei quali minorenni, gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da sparo aggravati dalle modalità mafiose.  Risultato irreperibile all’atto dell’esecuzione, Percich si è costituito la scorsa notte nel carcere di Secondigliano mentre uno dei quattro minorenni è ancora irreperibile.

Le indagini delle Procure

Il provvedimento precautelare compendia gli esiti delle indagini, coordinate dalla Procura
della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e Direzione Distrettuale Antimafia, condotte dalla Squadra Mobile congiuntamente a personale del Commissariato San Ferdinando e del Commissariato di Montecalvario che hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili della sparatoria avvenuta in piazza Carolina nella notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso.

In pieno centro cittadino, un gruppo di giovanissimi provenienti dai Quartieri Spagnoli ha aperto il fuoco all’indirizzo di coetanei di un gruppo riferibile al quartiere del Pallonetto, sparando a altezza d’uomo con l’evidente intenzione di uccidere. La reazione armata degli altri giovani ha portato ad ulteriori spari e stese nel percorso di fuga.

Raid filmati dalla videosorveglianza

Le telecamere di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dei fatti
e di identificare come gravemente indiziati i soggetti fermati. Dunque l’episodio delittuoso si inserisce in una sequela di eventi da inquadrarsi nell’ambito dei contrasti tra gruppi criminali di giovani che insistono su quartieri differenti e limitrofi.

All’esito delle udienze di convalida dei competenti Gip, che hanno interessato i due indagati
maggiorenni e i tre indagati minorenni fermati, è stata disposta la custodia cautelare in
carcere per i primi e la misura della custodia cautelare in IPM per i secondi. La misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, potrà essere appellata dagli
indagati e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagine e quindi presunte
innocenti fino a sentenza definitiva.

Guerra tra le ‘paranze’ a Napoli, il figlio del ras si consegna in carcere

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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