Lo hanno intercettato subito dopo aver effettuato il ‘colpo’. L’ennesima truffa agli anziani perpetrata con la ‘tecnica’ del finto carabiniere. Questo quanto accaduto ieri pomeriggio in un parco residenziale di via Posillipo, dove gli agenti dei commissariati San Ferdinando e Posillipo hanno arrestato il 24enne del Pallonetto di Santa Lucia Francesco Lemaire.
Il giovane è stato intercettato grazie al sistema leggi targhe e alla profonda conoscenza del territorio da parte degli agenti. Il mezzo su cui viaggiava Lemaire infatti era stato registrato nei pressi di Largo Sermoneta, dove qualche giorno prima era stata compiuta una truffa analoga.
Lemaire, prontamente bloccato, è stato trovato in possesso di 17mila euro in contanti, diversi orologi di lusso tra cui anche Rolex, bracciali, orecchini, gemelli e di un tesserino dell’Arma dei carabinieri contraffatto.
Giunti nel palazzo gli agenti hanno trovato una donna in lacrime, evidentemente disperata ed in stato di shock, che ha raccontato loro di avere consegnato soldi, orologi e l’oro di famiglia che aveva custodito in casa ad un giovane finto perito dell’Arma dei Carabinieri, vestito con camicia bianca e pantaloni neri, poiché suo marito si trovava in una Caserma in quanto sospettato di aver commesso una rapina.
I poliziotti hanno rincuorato la donna spiegandole che era stata vittima di un raggiro perpetrato dal soggetto descritto, che certamente non era un appartenente all’Arma dei carabinieri, e che la refurtiva era stata recuperata.
In sede di denuncia la vittima ha confermato i sospetti degli agenti, spiegando di essere stata contattata da un sedicente comandante dei carabinieri che le raccontava che il marito era in caserma in quanto sospettato di aver perpetrato una rapina.
Il finto carabiniere chiedeva alla donna di effettuare un inventario ed un controllo dei monili in oro per scongiurare che gli stessi fossero provento della rapina.
Drammatico il racconto della donna: «Tergiversavo un po’ ma questo carabiniere mi bombardava di chiamate e mi rappresentava la necessità urgente di conferire tramite il numero fisso di casa. Ormai ero andata completamente nel pallone ed ero molto preoccupata anche perché mi aveva detto che la situazione di mio marito era seria e che nel frattempo lui si stava recando presso la Caserma in Via Marina, quindi correvo a casa e appena entrata il telefono fisso già squillava.
Una volta al telefono mi chiedeva di descrivergli gli oggetti miei e di mio marito e gli dicevo che in casa avevo circa 17mila euro in contanti. Udito quanto asseriva di avere la necessità di far periziare i monili in oro da un loro emissario, anch’egli dell’Arma dei Carabinieri che sarebbe giunto presso la mia abitazione in abiti borghesi.
In effetti, verso le ore 16.30 circa raggiungeva la mia abitazione un giovane vestito con camicia bianca, occhiali, pantaloni neri e con tracolla di colore nero, che si spacciava per Perito dell’Arma dei Carabinieri a cui mostravo tutti i monili ed il denaro che avevo ordinatamente riposto sul letto, sopra un lenzuolo bianco come da loro disposizioni.
Anche il sedicente perito era impegnato in una conversazione telefonica, presumo una videochiamata, e su mia richiesta mostrava un tesserino di riconoscimento di colore rosso del tutto simile a quelli originali delle Forze dell’Ordine e mi diceva che avrebbe dovuto fare delle foto dei miei oggetti, per poi asserire in seguito che avrebbe dovuto controllare gli oggetti in caserma altrimenti mio marito sarebbe stato arrestato.
Io restavo interdetta e questo soggetto afferrava il denaro e i monili, li infilava nella sua borsa di colore nero e lasciava velocemente la mia abitazione. Cercavo di seguirlo e di chiedergli cosa sarebbe accaduto a mio marito ma perdevo subito le sue tracce.
Dopo poco, fortunatamente, la Polizia di Stato raggiungeva la mia abitazione e mi informava che il soggetto che si era impossessato dei miei averi era stato fermato e tratto in arresto».
Francesco Lemaire è stato così arrestato e portato a Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida. I poliziotti di San Ferdinando e Posillipo hanno così sventato l’ennesima truffa agli anziani.
