Un improvviso malore ha stroncato la vita di Fabio Guarino, giovane talento napoletano del mondo degli scacchi. Il dramma si è consumato poco dopo le 13 di ieri quando il 23enne si è sentito male mentre stava rientrando in casa, in una traversa di via Cilea. I familiari hanno tentato di prestargli i primi soccorsi e hanno immediatamente allertato il 118. Nonostante il rapido intervento dell’ambulanza e i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, per il giovane non c’è stato nulla da fare, i medici ne hanno constatato il decesso.
Diplomato all’istituto nautico con il massimo dei voti, Fabio era legato agli scacchi da oltre un decennio. Tesserato al Coni attraverso l’Associazione Scacchistica Partenopea, aveva iniziato a frequentarla all’età di 12 anni, costruendo nel tempo un percorso di alto livello. Aveva raggiunto la categoria di prima nazionale, era istruttore di base e, da pochi mesi, aveva ottenuto anche la qualifica di arbitro nazionale.
Assidua la sua presenza allo stadio Collana, sede dei corsi, dove seguiva con dedizione i più giovani, affiancando all’attività agonistica un costante impegno formativo e organizzativo. Oltre alle sue doti tecniche, Fabio si distingueva per la disponibilità e la partecipazione attiva alla vita associativa.
Profondo il dolore espresso dal presidente della Scacchistica Partenopea, Roberto Cerrato: “Era molto versatile, si dava da fare in mille modi, faceva l’arbitro, l’istruttore, l’organizzatore di tornei. Era un ragazzo brillante. Sono senza parole, non riesco a capacitarmi”. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenti amici, colleghi e allievi. Commosso anche il ricordo dell’istruttrice Paola Girimonte: “Fabio era una giovane promessa, vincitore di numerosi titoli a livello nazionale, molto discreto, molto attento ai giovani giocatori. Perdiamo un giovane amico e il mondo degli scacchi perde un grande giocatore”.


