Timbrava il cartellino e poi si ‘infrascava’ al parco con una donna: arrestato il sindaco di Scalea

Il sindaco di Scalea, Gennaro Licursi, impiegato dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, è stato arrestato dalla Guardia di finanza con l’accusa di essersi assentato arbitrariamente dal posto di lavoro. Tre dipendenti dell’Asp sono stati sospesi perché sarebbero stati suoi complici.

L’operazione che ha portato all’arresto del sindaco di Scalea é stata denominata “Ghost work”. A Licursi, che é stato posto agli arresti domiciliari, viene contestato il reato di truffa aggravata.

Nei confronti del primo cittadino i finanzieri della Tenenza di Scalea, come riportato dal sito Ansa, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta del Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, e del sostituto procuratore Maurizio De Franchis, che hanno coordinato l’inchiesta.

Gennaro Licursi dopo aver timbrato il cartellino se ne usciva dall’ufficio per svolgere attività personali o intrattenendosi spesso con amici. Molto personali. Nell’ordinanza si dice che: «In più occasioni l’attività di pedinamento ha consentito di filmare Gennaro Licursi negli orari in cui avrebbe dovuto essere in servizio, all’interno del Parco del Corvino (nelle immediate adiacenze del Centro sportivo), in sosta all’interno di un’area circondata da una folta vegetazione insieme a una donna».