“Vi siete divertiti? Avete mangiato sul lungomare? Bravi, ora siamo zona arancione e forse entriamo in zona rossa”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca. “Ho visto nel week end le transenne – ha detto – messe sul lungomare quando ormai non servivano più a niente. La sera dopo la sei, se ognuno fa quello che vuole, siamo perduti”. Queste le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dopo le immagini di ieri a Napoli. Nonostante la zona arancione, infatti, stato state tantissime le persone che sono uscite dalle loro abitazioni senza minimamente pensare alle limitazioni imposte dalla diffusione del Covid.

Primo giorno in zona arancione, oggi a Napoli folla tra lungomare e centro

Anche oggi a Napoli, primo giorno di zona arancione, tanta folla in giro per la città, tra lungomare, strade del centro e al Vomero. Molta gente in strada, un affollamento ‘agevolato’ anche dalla splendida domenica di sole.

Anche oggi a Napoli, primo giorno di zona arancione, tanta folla in giro per la città, tra lungomare, strade del centro e al Vomero. Molta gente in strada, un affollamento ‘agevolato’ anche dalla splendida domenica di sole.

LE REGOLE IN ZONA ARANCIONE

Coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni. Salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre. Potranno continuare a vendere cibo da asporto fino alle 22 o consegnarlo a domicilio.

A quali regole devono attenersi i commercianti, che svolgono attività diverse da quelle di ristorazione, e i gestori degli esercizi commerciali al dettaglio che sono aperti? 

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Infine capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%). Musei e mostre chiusi. Corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie chiusi.

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