Sono attese per oggi le nuove misure anti Covid per il periodo delle festività natalizie. Il Veneto assediato dai contagi vara subito una stretta: da sabato prossimo, 19 dicembre, e fino al 6 gennaio vietato uscire dal Comune di residenza dopo le ore 14.

La decisione del presidente Luca Zaia anticipa, dunque, le restrizioni in arrivo su tutto il territorio nazionale, che hanno diviso i ministri e le forze di maggioranza.

 “Sono due le ipotesi in campo. Una zona rossa che prosegua dalla vigilia di Natale all’Epifania, oppure alternata con qualche allentamento. Io privilegerei questa seconda ipotesi” anche se “non non è una scelta facile”, ha detto questa mattina il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a Mattino 5.

“L’importante è avere tutti la consapevolezza che ci sia un grande rigore per evitare terza ondata”, ha aggiunto Bonaccini che è anche presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. Che la terza ondata della pandemia possa arrivare “lo dicono un po’ tutti gli scienziati – ha aggiunto – ma il punto è come arriva. Se sarà lieve la si gestirà in maniera differente che se arriverà alta”. Sulle misure prese da Zaia, Bonaccini ha detto che sono “più restrittive in ragione del fatto che il Veneto ha numeri più alti in rapporto alla popolazione”.

Le ipotesi

“Oggi le ipotesi sul tavolo sono: dal 24 al 27 Italia zona rossa, 28–30 Italia zona arancione. Dopodiché 31–3 zona rossa. Questa oggi è l’ipotesi sul tavolo”, ha detto il sen. Carlo Sibilia, parlamentare del Movimento 5 Stelle e Sottosegretario al Ministero dell’Interno, ad Agorà di Rai Tre, sulle prossime chiusure.Un compromesso, che non arriva fino alla chiusura fino al 6 gennaio chiesta dai più rigoristi, che comprenderebbero i ministri del Pd e il ministro della Salute Roberto Speranza. Convocato per oggi alle 18 anche il Consiglio dei ministri nel quale, oltre a scadenze e leggi regionali, fonti di governo non escludono che sul tavolo possa esserci anche la discussione sui provvedimenti da adottare in vista delle festività natalizie per arginare la diffusione del coronavirus.

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