HomeCronacaNapoli non dimentica le vittime delle foibe: appuntamento al bosco di Capodimonte

Napoli non dimentica le vittime delle foibe: appuntamento al bosco di Capodimonte

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In occasione della Giornata del Ricordo 2019, si svolgerà la cerimonia di deposizione di una corona di alloro in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati. Quest’ultimi trovarono ospitalità presso il Centro di raccolta profughi di Capodimonte.  L’appuntamento è per domenica 10 febbraio, alle ore 11 presso, il Real Bosco di Capodimonte (Ingresso Porta Miano).

Sarà presente l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele.

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Massacri delle foibe (wikipedia)

Gli eccidi delle foibe e il successivo esodo costituiscono l’epilogo di una secolare lotta per il predominio sull’Adriatico orientale, che fu conteso da popolazioni italiane e slave (prevalentemente croate e slovene, ma anche serbe). Tale lotta si inserisce all’interno di un fenomeno più ampio che fu legato all’affermarsi degli stati nazionali in territori etnicamente misti. E dove, secondo alcuni storici, l’identità e l’etnia degli individui e delle popolazioni erano più processi costruiti politicamente che dati immutabili e naturali[14][15].

Alcuni storici hanno voluto vedere in questi atti, quasi tutti verificatisi nell’Istria meridionale (oggi croata), una sorta di jacquerie. Quindi di rivolta spontanea delle popolazioni rurali, in parte slave, come vendetta per i torti subiti durante il periodo fascista; altri, invece, hanno interpretato il fenomeno come un inizio di pulizia etnica[16] nei confronti della popolazione italiana.

In ogni caso queste azioni furono un preludio all’azione svolta in seguito dall’armata jugoslava.
Alcuni storici (come il francese Michel Roux) asserirono che vi era una similitudine tra il comportamento contro gli italiani nella Venezia Giulia ed a Zara e quello promosso da Vaso Čubrilović(che divenne ministro di Tito dopo il 1945) contro gli Albanesi della Jugoslavia[17].

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