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sabato, Febbraio 24, 2024
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Giugliano: manifestazione antifascista

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Si è svolta questa mattina la manifestazione antifascista partita da piazza Matteotti a Giugliano, poco dopo le 11. Il corteo, organizzato da un gruppo di sigle e di associazioni di sinistra, è sfilato per le strade della città in modo pacifico, scandendo cori contro il fascismo. Alcune centinaia di manifestanti (300 per la questura, 1.000 secondo gli organizzatori), tra cui molti giovani studenti e militanti, si sono mossi in direzione di Via Licoda per raggiungere Via F.lli Maristi. Il corteo si è poi diretto verso Via A. Palumbo, per poi deviare sul Corso Campano fino a Piazza Annunziata, dove alcuni di loro hanno reso omaggio alla lapide dei 13 Martiri. Proprio in Piazza Annunziata, ad attederli c’erano agenti di polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Era necessario, infatti, scongiurare il contatto con un gruppo di poche decine di militanti della destra, soprattutto dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi a causa di un allarme lanciato proprio da esponenti di destra – secondo i commercianti -, su azioni violente che potevano scaturire dall’iniziativa delle associazioni di sinistra che hanno organizzato la manifestazione. Il corteo ha ripreso la marcia fino a raggiungere Piazza Gramsci dove si è sciolto senza nessun tipo di problema. Gli agenti di polizia del commissariato di Giugliano in collaborazione con la Questura di Napoli non hanno incontrato particolari difficoltà a tenere sotto controllo la situazione. Al corteo si sono aggiunti anche partecipanti provenienti da altre città, tra cui Qualiano, Villaricca, altri comuni limitrofi e Napoli. La manifestazione è stata organizzata per ricordare la strage di Piazza Fontana. Gli organizzatori hanno ringraziato i commercianti “per non aver creduto alle parole provocatorie dei rappresentanti della destra che hanno cercato di farci passare per terroristi facinorosi” hanno a più riprese gridato dai megafoni.
È singolare che le saracinesche di alcuni negozi, abbassate per il timore di subire aggressioni sono state alzate proprio al passaggio del corteo tra gli applausi dei manifestanti. “Perché le avevate abbassate?” Abbiamo chiesto ad alcuni di loro: «Temevamo che qualcuno potesse danneggiare i nostri negozi, almeno così nei giorni scorsi ci avevano detto, ma poi quando abbiamo visto che si trattava di un corteo pacifico, abbiamo pensato che sarebbe stato giusto alzarle».

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