HomeCulturaGiugliano. Bonelli: «Il riscatto parte da Giambattista Basile»

Giugliano. Bonelli: «Il riscatto parte da Giambattista Basile»

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Ripartire dalla cultura e dalle peculiarità del territorio giuglianese, per promuovere il riscatto dello stesso, andando al di là della “terra dei fuochi”. E’ l’iniziativa lanciata da Gaetano Bonelli, giornalista e storico napoletano. «Da tempo, troppo tempo, assistiamo inermi, talvolta da spettatori passivi quasi rassegnati, al sistematico saccheggio delle nostre risorse naturalistiche e dei tesori artistici e culturali che abbiamo ereditato dal glorioso passato – afferma Bonelli -. Queste gravi negligenze, hanno favorito scelte votate alla speculazione ed alla mortificazione di vaste porzioni di territorio un tempo collocate nella cosiddetta Campania Felix. E’ il caso di Giugliano e della vasta area giuglianese, – prosegue – identificata oramai, anche per colpa di quanti hanno favorito la dimenticanza, non come la terra dove Scipione decise di viver l’esilio e di riposar le stanche membra o dell’insuperato Giambattista Basile, quanto il territorio dei rifiuti, delle discariche abusive e più in generale la “terra dei fuochi”».
«Occorre dire basta, andare al di là delle denunce e ridisegnare un futuro, – continua lo storico napoletano – riscoprendo ed attingendo da quanto di meglio abbiamo ereditato dal nostro passato. Giambattista Basile in tal senso è un simbolo ed in quanto tale, può rappresentare l’ambasciatore ideale e più nobile a livello internazionale, per rivendicare quel riscatto tanto invocato a parole, ma che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta».
«Ricordare il grande Basile, erigendo un monumento e dedicandogli una piazza, ci piacerebbe piazza Matteotti, è non solo doveroso, oserei dire civile, ma può rappresentare un punto d’inizio per una svolta atta a valorizzare quanto può rappresentare un motivo d’orgoglio in luogo delle tante ignominie che hanno depauperato e non solo nell’immagine, terre rigogliosissime e dalla cultura e civiltà antichissima. Giugliano città della favola, è questo quello che vogliamo sentire nell’identificare questo territorio, ed in tal senso – conclude Bonelli – lavoreremo per promuovere un premio internazionale della favola dedicato ovviamente al grande Giambattista del quale a tutt’oggi s’ignora o non è stato valorizzato come meriterebbe, lo straordinario valore letterario».

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