La vittoria di Genova ha dato entusiasmo all’ambiente Napoli: la priorità è finalmente il campo, con un occhio attento a quanto accade sul fronte mercato. Giovanni Manna in questi ultimi giorni sarà impegnato principalmente sull uscite, avendo ancora sei esuberi da piazzare. E’ il caso si Folorunsho che piace al Manza, interessato anche a Ngonge, e di Obaretin, ad un passo dalla cessione al Lorient in Francia. Su Cajuste c’è sempre il Torino che però non affonda il colpo, sperando di ottenerlo sul gong, magari con un contributo del Napoli per il pagamento dell’ingaggio. Cheddira, dopo essere stato ad un passo dal Frosinone, sta valutando offerte dalla Turchia, senza snobbare le proposte provenienti dalle big di serie B. Silenzio totale, invece, sul fronte Lindstrom, che rischia di restare da fuori lista a Castel Volturno. Destino che potrebbe riguardare anche Pasquale Mazzocchi, escluso dalla trasferta ligure per un problemino fisico ma sempre più fuori dal progetto Allegri. Le ultime criptiche uscite sui social nascondono probabilmente la delusione dell’esterno di Barra, consapevole che il suo percorso nel Napoli sia ormai al termine.
Sembrano essere bloccate le cessioni di Lorenzo Lucca e Noa Lang, entrambi utilizzati nel finale di gara a Marassi. L’attaccante pare deciso a giocarsi le sue chance in azzurro, mentre per l’olandese non è arrivata ancora quell’offerta in cui De Laurentiis sperava. Il patron è disposto a privarsi dell’ex Psv solo a titolo definitivo e pertanto la proposta dell’Atalanta di avere Lang in prestito sembra destinata ad essere respinta. In caso di permanenza di Lucca e Lang, niente colpo dalla Premier, nonostante sia ancora alta l’attenzione di Manna su Gabriel Jackson, Zirkzee e Jackson.
Ciò che pare evidente è che non mancherà spazio per i giocatori di attacco nel Napoli di Allegri: Max muterà spesso l’atteggiamento tattico a gara in corso, come già avvenuto con il Genoa con l’inserimento in contemporanea di De Bruyne Vergara che hanno portato a quel 4-2-fantasia di rossonera memoria.
L’azione del vantaggio del Napoli è stata fotografia perfetta del nuovo atteggiamento tattico della squadra in cui estro e fantasia non possono mancare: a proposito del gol di De Bruyne, dopo le polemiche post gara, sono arrivate le prime reazione del designatore arbitrale Daniele Orsato che non ha ritenuto sbagliata la decisione di Di Bello di non fischiare il contatto tra il belga ed il difensore del Genoa. E’ la linea che vuole l’ex fischietto di Schio, che probabilmente farà ancora discutere nel corso della stagione.

