Usura e patto di stabilità: task force di magistratura e commercialisti

Il presidente dell ODCEC di Napoli Nord Antonio Tuccillo

“Il contenzioso bancario è in netto aumento anche nel territorio di Napoli Nord, registriamo un incremento di ricorsi monitori presentati da banche e istituti finanziari nei confronti di aziende e cittadini. Lo ha detto Marcello Sinisi, presidente sezione civile del Tribunale di Napoli Nord nel corso dell’incontro promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.

“La sofferenza economica è evidente, basta un semplice ritardo nel pagamento degli stipendi oppure la richiesta degli ammortizzatori sociali e scatta la crisi di liquidità per le famiglie in difficoltà. L’altro aspetto su cui siamo fermamente impegnati – ha aggiunto Sinisi – è il controllo dell’anatocismo bancario e lo sforamento del tasso di usura”.

“In questi anni di crisi – ha ribadito Tuccillo – sono stati effettuati controlli accurati sui tassi di interesse applicati e in molti casi abbiamo registrato l’applicazione di tassi usurai. Il nostro ruolo è quello di intervenire attraverso perizie e relazioni tecniche efficaci”.

“I commercialisti sono impegnati in prima linea come ausiliari dei giudici e come consumenti tecnici”, ha sostenuto Ezio Micillo, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli Nord. Il fenomeno si è particolarmente accentuato con l’incremento della crisi economica colpendo persone fisiche ed imprese”.

“Occorre segnalare che in queste controversie emerge sempre più la figura del mediatore – ha segnalato Caterina Festa, presidente della Commissione conciliazione dell’Ordine – che può presentare una proposta con l’ausilio di una Ctu che avrà anche validità anche successivamente nel corso di un eventuale processo”.

Altro argomento piuttosto delicato è il controllo negli enti locali. “Ci sono alcune amministrazioni pubbliche – ha sottolineato Marco Catalano, sostituto procuratore della Corte dei Conti – che non si attengono alle linee guida e che effettuano un’attività di ‘camuffamento dei conti’, che potrebbe comportare violazioni o elusioni del Patto di Stabilità con sanzioni nei confronti degli amministratori che le hanno commesse. E’ pur vero – ha aggiunto – che lo Stato centrale ritarda a trasferire i contributi e talvolta, obiettivamente, gli Enti possono trovarsi in difficoltà nello stabilire il Bilancio preventivo”.

“Siamo riusciti ad effettuare un confronto tra chi si occupa della revisione e del controllo nella pubblica amministrazione e chi ha il compito di monitorare e verificare che non vi siano danni erariali per lo Stato”, ha rimarcato Giuseppe Vitagliano, consigliere delegato Odcec Napoli Nord.

“Rappresentiamo il punto di riferimento degli enti locali – ha affermato Bruno Miele, vicepresidente dei commercialisti di Napoli Nord – soprattutto per la stesura del nuovo documento contabile che dovrà essere stilato seguendo le nuove norme entrate in vigore da gennaio 2015”.

Com. Sta.