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Adl ha nella testa il Napoli di Sarri: mercato low cost e recupero degli epurati da Conte

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L’avventura (trionfale) di Antonio Conte alla guida del Napoli è ormai ai titoli di coda. Quella in corso è la settimana dei saluti per il tecnico salentino, che ha iniziato da quelli istituzionali per arrivare a quelli del cuore domenica sera allo stadio Maradona, in occasione dell’ultima partita sulla panchina azzurra. Nel mezzo anche la braciata con la squadra organizzata per domani a Castel Volturno dal capitano Giovanni Di Lorenzo.

Constatata l’impossibilità di proseguire il rapporto con il mister amico, Aurelio De Laurentiis ha accelerato per la scelta del nuovo allenatore. In pole position c’è Maurizio Sarri, che conosce bene la piazza azzurra, rimasta incantata dal suo bel gioco pur senza la conquista di trofei, e che sposerebbe alla perfezione la nuova linea della società, interessata a ridurre sensibilmente i costi di gestione.

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Chi meglio dell’allenatore che in questa stagione ha accettato di guidare la Lazio nonostante l’impossibilità di fare mercato e che ha dovuto rigenerare calciatori come Toma Basic, fuori dai piani biancocelesti dal 2023. Sarri sarebbe dunque ideale per una campagna acquisti low cost, con l’esigenza di valorizzare calciatori bocciati senza appello da Antonio Conte, nonostante le ingenti cifre spese appena pochi mesi fa per assicurarseli.

Alla luce di ciò, è lecito pensare che prima di guardare al mercato in entrata si vogliano valutare meglio i giocatori già presenti in organico e quelli rientranti dai vari prestiti. Sarri ripartirebbe dal classico 4-3-3, facendo una scelta precisa sul portiere su cui puntare. Il dualismo tra Savic e Meret non dovrebbe essere riproposto nella prossima stagione, anche perché il tecnico nato a Bagnoli sull’argomento si era già espresso a gennaio, quando aveva acconsentito alla cessione in prestito di Mandas, chiuso da Provedel.

Tra Savic e Meret, a partire sarà con ogni probabilità quest’ultimo, che verrà sostituito da un secondo portiere consapevole del proprio ruolo.

Tre dei centrali attualmente in organico — Rrahmani, Buongiorno e Beukema — resteranno in azzurro, mentre Juan Jesus saluterà. Il suo posto potrebbe essere preso da Rafa Marin o Luca Marianucci, rientranti dai prestiti a Villarreal e Torino. Sulla corsia destra arriverà un vice Di Lorenzo: Mazzocchi sarà ceduto, così come Olivera. A sinistra, invece, la coppia potrebbe essere composta da Gutierrez, ideale per il gioco di Sarri, e Leonardo Spinazzola, vicino al rinnovo e con caratteristiche simili a quelle di Manuel Lazzari, spesso utilizzato dal Comandante a gara in corso.

Del prossimo centrocampo azzurro non faranno parte Elmas e Anguissa, con quest’ultimo indeciso tra Premier e Turchia. La regia sarà ancora affidata a Lobotka, con Gilmour pronto all’occorrenza, mentre nel ruolo di mezz’ala sinistra è blindato Scott McTominay. Il vice McT dovrà arrivare dal mercato, a meno che il nuovo tecnico non decida di dare una chance in azzurro a Michael Folorunsho, tutt’altro che certo di essere riscattato dal Cagliari.

Completamente da costruire, invece, la coppia sull’altro lato del centrocampo, a meno che Sarri non decida di puntare su Kevin De Bruyne e Antonio Vergara come mezz’ali destre. Non sarebbe una novità per l’ex allenatore di Chelsea e Juventus, che aveva utilizzato nella stessa posizione, con ottimi risultati, Luis Alberto, formando insieme a Milinkovic-Savic uno dei centrocampi più tecnici del campionato. Muscoli e inserimenti a sinistra, fantasia e qualità a destra: McTominay e De Bruyne (o Vergara) come Milinkovic-Savic e Luis Alberto può essere molto più di un’idea.

Non mancano le scelte sugli esterni d’attacco: a destra agiranno Matteo Politano e David Neres, mentre a sinistra la sicurezza è rappresentata da Allison Santos. Sulla stessa corsia potrebbe avere una nuova chance Noa Lang, che non sarà riscattato dal Galatasaray.

La punta centrale sarà certamente Hojlund, con Giovane da utilizzare come falso nueve alla Mertens o, più recentemente, alla Maldini nella Lazio. Non è da escludere una clamorosa seconda occasione per Lorenzo Lucca, pagato una fortuna dal Napoli la scorsa estate e praticamente senza mercato dopo aver trovato poco spazio tra Napoli e Nottingham.

Da decidere il destino di Cyril Ngonge, Jens Cajuste — con l’Ipswich che dovrebbe riscattarlo —, Alessio Zerbin, che resterà a Cremona solo in caso di salvezza, e Lindstrom, reduce da una stagione negativa anche al Wolfsburg. Saranno invece girati in prestito in Serie A Luis Hasa ed Emanuele Rao, autori di una buona stagione in Serie B con Carrara e Bari.

Non dovrebbero avere problemi a trovare squadra Walid Cheddira, grazie all’ottimo finale di stagione a Lecce, e Giuseppe Ambrosino e Nosa Obaretin, che vantano molto mercato in cadetteria.

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