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Panchina del Napoli, il colpo di teatro di Adl è Emery: è più di una suggestione

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Il futuro della panchina del Napoli è oramai segnato Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis annunceranno tra qualche giorno la separazione. Lo stesso tecnico ha ammesso che il presidente “conosce il suo pensiero da un mese”, mentre il club starebbe già lavorando alle alternative per il progetto del centenario azzurro. E tra i nomi che stanno tornando a circolare con forza, ce n’è uno che accenderebbe immediatamente l’entusiasmo della piazza: Unai Emery.

Emery, un vecchio pallino di De Laurentiis

L’allenatore spagnolo non è una novità nei pensieri del presidente azzurro. Già in passato il profilo di Emery era stato valutato dal Napoli, soprattutto per la sua dimensione europea e la capacità di costruire squadre competitive anche senza budget faraonici. De Laurentiis, infatti, avrebbe in mente per la stagione del centenario un allenatore di caratura internazionale, capace di dare prestigio immediato al progetto e riportare il Napoli stabilmente nell’élite europea. Emery rappresenterebbe perfettamente questo identikit: esperienza, mentalità europea e una bacheca continentale che pochi tecnici in circolazione possono vantare.

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Il “re delle coppe”

Non è un caso che il nome di Emery torni di moda proprio nelle ore dell’Europa League, competizione della quale è diventato uno specialista assoluto. Con l’Aston Villa è atteso stasera da una nuova sfida europea, mentre il suo curriculum parla da solo: più volte vincitore dell’Europa League tra Siviglia e Villarreal, oltre alle esperienze ad altissimo livello con PSG e Arsenal. Un tecnico abituato ai palcoscenici internazionali, dunque, e che potrebbe rappresentare per De Laurentiis un autentico “colpo di teatro”, in perfetto stile presidenziale.

Restano vivi anche Sarri, Allegri e Inzaghi

Naturalmente Emery non è l’unico nome sul tavolo. Sullo sfondo resta sempre Maurizio Sarri, soluzione romantica che intriga parte della tifoseria e che viene periodicamente riaccostata al club. Piacciono anche Massimiliano Allegri, profilo esperto e vincente, e Simone Inzaghi, molto apprezzato per il calcio mostrato negli ultimi anni.

Ma Emery avrebbe un fascino diverso: sarebbe una scelta internazionale, ambiziosa, quasi simbolica per inaugurare l’anno del centenario con un allenatore già consacrato a livello europeo. E conoscendo De Laurentiis, i colpi di scena non sono mai da escludere.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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