Sono 28 i candidati considerati ‘impresentabili’ alle prossime elezioni amministrative, che si svolgeranno il 24 e 25 maggio in tutta Italia, di cui in Campania 12 i finiti nella lente di ingrandimento della Commissione nazionale antimafia. Imputati e condannati, in corsa per i consigli comunali. Candidati trasversali: dal Pd al centrodestra.
Prevedibile il nome del candidato sindaco di Avellino Gianluca Festa, già primo cittadino e a processo per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e induzione indebita: udienza fissata il prossimo 25 settembre. Ad Afragola col centrodestra, nella lista “Afragola Libera” per il consiglio comunale c’è Mauro Moccia, rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta. Nel Pd a Ercolano Giovanni Tagliamonte è alle prese con un processo per traffico illecito di rifiuti.
Due in lista a Melito nel mirino della commissione Antimafia a sostegno della candidata sindaco del centrosinistra Domenique Pellecchia. Si tratta di Anna Ranucci (Un patto per Melito) a giudizio per i reati di frode informatica e di accesso abusivo a sistema informatico o telematico. E di Lucia Roma (Nuovo Cdu) condannata ad Ancona alla pena di un anno e due mesi di reclusione e 300 euro di multa per tentata estorsione. A Portici, col Pd, Alessandro Alfieri condannato a tre anni e tre mesi per il reato di bancarotta fraudolenta.
Ad Avellino altri quattro aspiranti consiglieri comunali alle prese con guai giudiziari: Massimo Anniversario, per la candidata sindaca Nargi, a processo per bancarotta fraudolenta; Maria Maddalena Balbi, per il candidato Festa, a giudizio per riciclaggio; Gaetano Dentice, lista Fratelli di Avellino per Nargi sindaco, per traffico illecito di rifiuti; Ernesto Panariello, ancora con Nargi, per bancarotta fraudolenta. Ci sono anche due casi a Cava de’ Tirreni: Anna Sorrentino Padovano candidata al consiglio comunale di Cava con il Pd a giudizio a Nocera Inferiore per turbata libertà degli incanti. E Massimo Palladino, candidato per la lista “Nuovi Orizzonti”, a processo a Milano per bancarotta fraudolenta.

