Salvatore Errico è nato a Pozzuoli, si è diplomato all’Accademia di BB. AA. di
Napoli ed è stato professore di grafica presso il Liceo “Francesco Grandi” di
Sorrento. ?La sua attività creativa, eclettica ed autonoma, si sviluppa dagli
anni settanta ad oggi in particolare nel settore della grafica. ?Al di là della
dimensione professionale, ha sempre interpretato il proprio percorso artistico
come un cammino interiore. Salvatore pur tentando una visualizzazione
emozionale con chiari riferimenti tra l’ “antico” e il “moderno”, riesce sempre a
sfuggire ad un descrittivismo decorativo.
Come la precedente mostra:
AR(T)GENTINA & FRIENDS” e le precedenti rassegne, da giugno 2015,
anche questa mostra assume un carattere preciso con fini ben identificabili: il
valore e la funzione che l’arte ha come veicolo d’informazione e di
cultura sul nostro territorio. Dopo questa breve locuzione è necessario
porsi delle domande: Cos’è la grafica? Cosa rappresenta oggi la grafica?
Qual è la sua funzione, la sua importanza, che valore ha? A tutte queste
domande si può rispondere conoscendo da vicino il rapporto che ha avuto
Salvatore Errico, da più di un quarantennio, con le tecniche della grafica.
L’attività grafica di una persona si esprime attraverso il “disegno”. È quasi
impossibile dare una definizione del disegno come principio, sia sul piano
teorico che pratico. Si può affermare però che il disegno è la parte più viva ed
incisiva, il nucleo più immediato e fedele per conoscere carattere e
personalità di un artista. È il modo con cui una persona immagina, conosce,
crea e dimostra un fatto. Quindi il disegno è semplicemente l’esigenza
interiore di un artista di esprimersi graficamente.
Ed essendo il più semplice
modo di esprimersi, si hanno valori lineari diversi, derivanti da un mutare di
chiari e scuri. Pur essendo una definizione schematica ed incompleta,
comunque sottolinea il legame fra l’immaginazione e la sua essenza
figurativa. Ed è così che Errico porta le sue emozioni su di un piano di
“sviluppo” a tiraggio numerato. Salvatore Errico conosce la tecnica che
comporta padronanza del tratto, capacità, esperienza, sensibilità, gusto e gli
stessi tormenti e le medesime emozioni, se non maggiori, di quelle che
occorrono per la realizzazione di un quadro o una scultura. L’artista agisce
direttamente su supporto (lastre di zinco, rame, pietra, legno o linoleum)
mettendo in pratica la tecnica dell’incisione che è varia e complessa come
pochi sanno. In questa mostra, presso la galleria ABBìABBé IDEARTE l’
Artista presenta una FLORILOGIA di opere, nella quale l’Arte dell’incidere è
l’espressione singolare di un patrimonio di cultura della nostra civiltà.
Giuseppe Panariello

