Al momento della scelta del percorso accademico da intraprendere, sono due i fattori che
incideranno in maniera sostanziale nella selezione: l’ambito disciplinare degli studi e la loro
durata. Si tratta di due decisioni che potrebbero avere un forte impatto futuro, per quanto
riguarda le prospettive di trovare un impiego e di iniziare una carriera gratificante e
remunerativa. Relativamente al secondo elemento, la scelta principale riguarderà l’iscrizione
ad una laurea triennale o ad un corso di studio quinquennale.
Per quanto riguarda la prima opzione, sono in molti ad escluderla a priori, temendo che
concludere il percorsi di studi dopo soli tre anni, e quindi scegliendo di non proseguire con una
specializzazione, possa incidere negativamente sulla qualità del curriculum, limitando le
possibilità di accedere alle posizioni migliori. Se queste paure possono essere in parte
giustificate, è bene sapere che il mercato del lavoro è aperto anche a chi ha conseguito una
titolo triennale: le aziende italiane hanno infatti dimostrato di assumere neo-laureati in
possesso di una laurea breve per ogni tre assunti con un titolo magistrale di cinque anni.
Chi sceglie di concludere dopo tre anni gli studi, sebbene in possesso di minori competenze
teoriche rispetto ai colleghi che completano il percorso con la specializzazione, dimostrano ai
datori di lavoro di possedere una forte volontà di inserirsi velocemente nel settore
professionale, una caratteristica che potrebbe essere apprezzata dalle imprese al momento
della valutazione del CV o durante il colloquio conoscitivo con il candidato. Relativamente alle
chance di carriera e alla retribuzione, esistono dei settori dove sono sufficienti pochi anni per
poter accedere a stipendi pari a quelli garantiti a chi è in possesso di una laurea completa o di
un master.
Occorre inoltre considerare che il mercato del lavoro si sta facendo sempre più competitivo,
nonché globalizzato: ciò che convince maggiormente non sono tanto i numerosi trenta e lode
conseguiti al termine dei numerosi esami (con questo non si intende tuttavia sottovalutare gli
sforzi per raggiungere questi risultati e le competenze acquisite con lo studio), quanto le
effettive possibilità di mettere in pratica ciò che si è appreso, attraverso esperienze all’estero e
tirocini, specialmente nell’ambito umanistico. Essenziale è anche la conoscenza delle lingue e
la capacità di comprendere ed adattarsi alle nuove tecnologie: chi assumerebbe un neo-
laureato, che dopo aver completato un percorso di studio di cinque anni non è in grado di
inviare una e-mail?
Anche chi intende concentrarsi su una laurea triennale, per poi puntare direttamente alla
ricerca di un impiego o al miglioramento delle future competenze professionali, sociali e
comunicative, potrà quindi disporre di concrete possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
Se si vuole intraprendere un percorso simile, è bene sapere che esistono delle lauree triennali
a Napoli come quelle organizzate dalla facoltà di Unicusano: i suoi corsi di laurea della durata
di tre anni sono specificamente pensati per offrire delle tangibili opportunità lavorative, in
quanto sono applicabili a contesti professionali non particolarmente inflazionati. Si potranno
così scegliere dei percorsi inerenti all’area economica, educativa, informatica ed
ingegneristica, individuando quelli più adatti al profilo e alle aspirazioni future degli studenti.
La scelta dell’università non è mai facile ed è spesso associata a forti pressioni e dubbi, dovuti
ad incertezze, scarsa conoscenza degli istituti e delle discipline che si andranno ad affrontare.
Si consiglia quindi di non improvvisare e di non lasciarsi prendere dall’ansia: grazie ad
internet, è oggi possibile reperire con calma tutte le informazioni sugli atenei, sulle aree di
insegnamento, sui costi e sui docenti, in modo tale da effettuare la decisione migliore in base
alle risorse disponibili.

