Segnali di ripresa per l’economia in Campania

Il 2015 è stato un anno positivo per la Campania, che dopo diversi anni è riuscita a far registrare un

segno più alla voce “crescita del Pil”. Certo l’aumento è flebile, nell’ordine dello 0,2%, ma è comunque

un segnale di ripresa rispetto ai valori negativi che nelle ultime annate avevano connotato il territorio

campano. Nonostante il segnalo positivo, va però sottolineato come la Campania continui a crescere

più lentamente rispetto alla media del Sud (+0,4%) e a quella nazionale, che nel 2015 si è avvicinata al

punto percentuale di crescita (+0.8%). Dunque bene sottolineare il momento positivo ma senza

lasciarsi andare a facili entusiasmi, visto che il lavoro da fare è ancora tanto. Vediamo la situazione più

nel dettaglio.



Alcuni settori in forte ripresa



A far ben sperare sulla ripresa campana sono i dati che sono stati studiati e che riguardano due settori

che, nell’economia italiana, hanno un peso maggiore. Il primo di essi risulta essere quello che riguarda

il settore immobiliare, che è riuscito ad uscire dalla crisi degli anni precedenti, facendo scendere all’un

percento la riduzione delle compravendite delle case, che in passato aveva raggiunto picchi elevati e

preoccupanti.



Uno dei segnali della ripresa, che lentamente sta avvenendo nella regione Campania, risulta essere

l’aumento delle richieste d’apertura di un conto corrente. Questo dato, in crescita rispetto agli scorsi

anni, permette di capire come, i consumatori, stiano riuscendo a risparmiare diverso denaro e che

quindi abbiano la possibilità di poter effettuare anche dei consumi più elevati rispetto gli scorsi anni.



Inoltre, in molti scelgono di aprire un conto con le istituzioni bancarie moderne, mostrando comunque

un segnale di apertura verso nuove tecnologie e strumenti finanziari: i consumatori vogliono infatti

tenere sotto controllo tutti i movimenti che avviene nel conto ed evitare che, le brutte sorprese, possano

essere presenti e soprattutto rovinare tutti i loro progetti futuri. In questo senso in molti stanno optando

per un conto corrente online in banche virtuali come Hellobank, che si avvale della solidità della banca

madre BNL Paribas ma offre un servizio completamente svincolato dal solito processo che porta a

spendere un enormità di tempo, e a volte denaro, in filiale.



Altra nota positiva arriva dal settore del turismo, che ha invertito un trend che, specialmente al sud,

aveva fatto preoccupare il paese intero. La riduzione dei viaggi nei paesi esteri a favore di un numero

più alto di vacanzieri nel sud Italia e in Campania, deve far riflettere e soprattutto fa sperare sul fatto

che, questa lenta ma costante ripresa, possa durare per diverso tempo e che possa soprattutto

migliorarsi col passare del tempo.



Ripresa in aumento, ma disoccupazione stabile



Seppur la Campania sia riuscita a riprendersi, la disoccupazione risulta essere un problema ancora

presente sul suolo meridionale italiano.

Anche se i contratti a tempo indeterminato sono aumentati notevolmente, con un dato del ventisette

percento positivo ed in rialzo rispetto agli anni passati e l’occupazione sia salita di otto punti percentuali

decimali, coloro che cercano lavoro non sono in aumento.

I giovani, seppur siano disponibili a lavorare, non sono alla ricerca di un’occupazione e questo potrebbe

essere un neo nella ripresa che, lentamente, sta colpendo proprio la Campania.



Il sud italiano e la ripresa complessiva



Il Sud è destinato a recuperare i cinquanta miliardi di Pil persi dal 2007 entro il 2025: questi sono le

previsioni effettuate da Confindustria, che vede un Sud Italia pronto a migliorarsi in maniera costante e

senza battute d’arresto che potrebbero appunto compromettere la suddetta ripresa.

I dati della Campania sembrano comunque far sperare in una positiva ripresa continuativa.

La regione meridionale potrebbe quindi fare da apripista e soprattutto potrebbe essere in grado di far

ripartire l’intero paese italiano, grazie alle varie tipologie di dati che sono stati analizzati nel corso

dell’ultimo anno.