VIDEO. «C’è qualcuno che ha visto, chi sa parli». Intervista esclusiva all’avvocato della famiglia Ruggiero

«Visto il periodo estivo e la particolare conformazione abitativa della zona, è difficile credere che nessuno a Ponticelli abbia visto quello che è successo, anche perché non ha fatto tutto da solo». Afferma questo l’avvocato Luca Cerchia, legale della famiglia di Vincenzo Ruggiero, il ragazzo ucciso e fatto a pezzi. Parte del cadavere del giovane di 25 anni è stato ritrovato in uno scantinato a Ponticelli, zona Est di Napoli. «Le indagini – aggiunge Cerchia – si concentreranno anche su questo e sull’individuare i complici di Ciro Guarente» il 35enne accusato di essere l’omicida di Ruggiero. «Vincenzo – dice ancora l’avvocato – doveva vedersi con degli amici per festeggiare la firma del contratto a tempo indeterminato nel negozio dove lavorava, quindi non aveva nessun motivo di allontanarsi e sparire. Aveva dato una svolta alla sua vita».






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