Parole chiare ma non chiarissime, quelle di Antonio Conte, che al termine della partita di Pisa ha detto che non vi sarà alcun incontro per decidere il suo futuro, situazione di cui la società sarebbe a conoscenza da circa un mese. Parole che fanno pensare ad un addio, tutt’altro che scontato se si pensa a quanto accaduto al termine della scorsa stagione, quando si aspettava soltanto la comunicazione ufficiale dell’addio del tecnico salentino dopo la conquista dello scudetto e che, invece, portò al proseguimento dell’avventura in azzurro con annessa conquista della Supercoppa Italiana.
La separazione, qualora dovesse arrivare, non sarà traumatica. Niente a che vedere con l’improvvisa uscita di scena ad inizio ritiro con la Juventus FC o con i fiumi di polemiche che accompagnarono il tricolore nerazzurro: il rapporto con Aurelio De Laurentiis è solido e basato sul reciproco rispetto, condizioni che con ogni probabilità porteranno ad una risoluzione consensuale del contratto. Il futuro di Antonio Conte è dunque ancora da scrivere, anche se l’ipotesi Nazionale è tutt’altro che trascurabile. Molto meno probabile, invece, il ritorno alla Juventus FC, fresca della delusione per la quasi certa esclusione dalla Champions League.
Luciano Spalletti, che aveva rinnovato il contratto con la Nazionale qualche settimana fa, ha visto sfumare l’obiettivo in casa ancora una volta per mano di una ACF Fiorentina modesta e senza obiettivi di classifica. Era già accaduto quando il tecnico di Certaldo sedeva sulla panchina del SSC Napoli: in quell’occasione i viola trionfarono per 3-2 allo Stadio Diego Armando Maradona nel giorno in cui Lorenzo Insigne e compagni avrebbero dovuto agganciare la vetta della classifica e mettersi alle spalle AC Milan e FC Internazionale Milano. Era il 10 aprile 2022, una delusione velocemente sopita dai tifosi napoletani che nella stagione seguente vinsero in carrozza il tricolore, annientando ogni avversario in Italia con il bel gioco spallettiano.
Ed è proprio il ricordo del bel gioco che potrebbe riportare Maurizio Sarri sulla panchina del SSC Napoli. Il Maestro è l’indiziato numero uno per sostituire Antonio Conte: certamente lascerà la SS Lazio e la possibilità di poter chiudere quel cerchio, spezzatosi in albergo ancor prima di chiudersi nelle ore precedenti la disfatta dell’Stadio Artemio Franchi, non lo lascia indifferente. C’è sempre la ACF Fiorentina di mezzo, perché anche tra le alternative per la panchina azzurra Firenze diventa un minimo comune denominatore. È il caso di Vincenzo Italiano, che da quelle parti ha conquistato ben tre finali e che potrebbe lasciare Bologna FC 1909 tra qualche giorno. Italiano piace da tempo ad Aurelio De Laurentiis, che ha già scritto il suo nome in agenda. Qualche pagina più indietro vi è segnato da qualche settimana un altro nome, quello di Fabio Grosso. L’eroe di Berlino è reduce da un’ottima stagione sulla panchina del US Sassuolo Calcio e sarebbe stato individuato da Fabio Paratici per la rinascita della ACF Fiorentina. Un’idea che piace al giovane allenatore, che prima di dare il suo sì definitivo vuole capire se partirà o meno il valzer delle panchine delle big. Oltre al SSC Napoli, anche il AC Milan potrebbe fare un pensierino su Fabio Grosso.


