Con la trasmissione andata in onda ieri sera, Fabrizio Corona ha incendiato il mondo del Napoli con quella che lui stesso ha definito “la puntata bomba”. Nell’ultima puntata di Falsissimo, l’ex re dei paparazzi lancia accuse pesantissime contro Antonio Conte e alcuni calciatori azzurri, tratteggiando uno scenario fatto di tensioni interne, guerre di potere e presunti tentativi di delegittimare l’allenatore.
Secondo quanto sostenuto da Falsissimo, Antonio Conte avrebbe preso il controllo totale dell’ambiente azzurro sin dal suo arrivo. Corona racconta di un tecnico accentratore, capace di imporre le proprie condizioni anche alla società. Nel mirino finiscono soprattutto i rapporti con Aurelio De Laurentiis e con il figlio Edoardo.
Secondo la ricostruzione proposta nella puntata, Conte avrebbe chiesto garanzie precise per evitare interferenze pubbliche del presidente e avrebbe progressivamente ridimensionato la presenza di Edoardo De Laurentiis nello spogliatoio. Corona sintetizza il tutto con una frase forte: l’allenatore sarebbe entrato “a casa del Napoli” mettendo tutti “zitti a cuccia”.
“Allenamenti nazisti” e spogliatoio spaccato
La parte più dura della trasmissione riguarda però i metodi di lavoro del tecnico salentino. Corona utilizza espressioni pesantissime, definendo gli allenamenti di Conte “nazisti” e richiamando la vecchia scuola juventina, evocando anche il tema doping senza però fornire alcun elemento giudiziario o probatorio.
Nella sua versione, il tecnico avrebbe imposto carichi di lavoro massacranti, doppi allenamenti e una disciplina ferrea che avrebbe provocato tensioni profonde nello spogliatoio e numerosi infortuni.
Corona cita diversi calciatori del Napoli: Pasquale Mazzocchi, Romelu Lukaku, Juan Jesus, Alessandro Buongiorno, Amir Rrahmani, Beukema, Noa Lang, Stanislav Lobotka, Frank Anguissa, Scott McTominay, Kevin De Bruyne e Alex Meret. Secondo quanto raccontato, esasperati dalla gestione Conte e pronti a lasciare Napoli in caso di permanenza dell’allenatore.
Il momento più esplosivo arriva quando Corona sostiene di essere stato contattato da un intermediario vicino ad alcuni giocatori del Napoli. Corona parla apertamente di una presunta proposta economica da diecimila euro: cinquemila subito e altri cinquemila dopo la pubblicazione della puntata.
Infine arriva il nome più pesante: quello di Alex Meret. Secondo Corona, il portiere del Napoli sarebbe stato uno dei presunti promotori dell’operazione insieme ad altri calciatori azzurri.
Tutte le contraddizioni di Fabrizio Corona
Accuse pesantissime, quelle di Fabrizio Corona che però presentano crepe che non sono sfuggite ai più. In primis Alex Meret, diventato bersaglio di attacchi social dopo la puntata di Falsissimo e che mal si sposa però con il personaggio dipinto dal giornalista, anzi. Il portiere non ha mai fatto uscite fuori posto quando è stato relegato al ruolo di secondo portiere anche in virtù dell’infortunio avuto ad inizio stagione. Il friulano ha sempre dimostrato grande disponibilità e non era nuovo a situazioni del genere, avendo fatto da secondo ad Ospina, sia con Ancelotti che con Gattuso, senza mai dire una parola fuori fuori luogo. Risulta davvero difficile vedere Meret come capo banda, disposto a pagare l’ex re dei paparazzi pur di vedere sputtanato il proprio allenatore.
Ancora più strano il capitolo che riguarda Pasquale Mazzocchi, che conta appena una presenza con l’Italia e che Corona dipinge quasi come un pilastro delle Nazionale fino all’avvento di Antonio Conte in panchina. In realtà l’unico gettone con l’Italia risale a ben tre anni e mezzo fa, quando Mazzocchi indossava la maglia della Salernitana e mai avrebbe pensato di diventare co-protagonista del quarto scudetto della sua squadra del cuore. Ben sapendo di non essere considerato una prima scelta, quest’estate il terzino di Barra ha scelto di restare con un ruolo da comprimario pur di continure a vestire i colori della sua squadra del cuore. Diventa difficile pensare che possa essere stato Mazzocchi a lamentarsi con Conte delle doppie sedute di allenamento, lui che fa dell’atletismo la migliore qualità.
Anche il discorso dello spogliatoio contro l’allenatore lascia molto a desiderare. Più volte nel corso della stagione, la squadra avrebbe avuto l’occasione di voltare le spalle al proprio allenatore, in particolare quando l’organico era ridotto al lumicino e non sarebbero mancate le scusante. Eppure ciò non è avvenuto. Proprio in quel periodo la squadra ha dimostrato di essere con il proprio allenatore, nonostante i noti mal di pancia per modalità di allenamento mal digerite in particolar modo in una stagioni in cui la componente Mondiali non può essere trascurata.
Al momento, però, tutte le accuse restano esclusivamente dichiarazioni rilasciate all’interno della trasmissione Falsissimo e non risultano supportate da riscontri giudiziari pubblici o procedimenti ufficiali. La puntata, intanto, ha già scatenato un enorme dibattito sui social e nel mondo del calcio.

