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Aggressione Mario Spedaliere, il 19enne che l’ha colpito è il fratello di un pentito di camorra

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Otto persone sono state arrestate all’alba nell’ambito delle indagini sul violento pestaggio di Mario Spedaliere, il 34enne tifoso del Portici ridotto in fin di vita a Pozzuoli. Si tratta di sette ultras della Puteolana e di un sostenitore del Portici, coinvolti nella rissa scoppiata in strada. Tra gli arrestati figurano anche tre minorenni. Secondo quanto riportato da Cronaca Flegrea, tra i maggiorenni ci sono E.A., fratello di un collaboratore di giustizia, e A.V., fratello minore di un uomo affiliato al clan. I cinque adulti saranno condotti nel carcere di Poggioreale, mentre i tre minorenni saranno trasferiti in un istituto penale minorile. A tutti viene contestata la rissa aggravata.

Primi arresti differiti per minori dopo il decreto del Governo

Gli arresti in flagranza differita nei confronti dei tre minorenni coinvolti nella rissa tra tifosi di domenica scorsa a Pozzuoli (Napoli) in cui è rimasto gravemente ferito Mario Spedaliere, il supporter 34enne del Portici che ora versa in gravissime condizioni di salute nell’ospedale Santa Maria delle Grazie, sono i primi dopo il decreto sicurezza del 23 ottobre scorso, che prevede la flagranza differita sui minori.
    Ieri la sorella di Spedaliere, nel corso di una intervista, ha lanciato un appello in lacrime per convincere l’autore del grave gesto ai danni del fratello a costituirsi.
    All’individuazione del 19enne che ha ammesso di avere colpito con una mazza di legno Mario Spedaliere si è giunti grazie alle testimonianze rese dai tifosi del Portici e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Il giovane ha anche indicato il luogo dove dopo il raid ha nascosto il bastone adoperato per colpire il 34enne che è stato trovato e sequestrato dai carabinieri.

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Tra gli arrestati c’è anche un tifoso del Portici, amico di Spedaliere.
    Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura dei minorenni di Napoli sono state condotte dal commissariato e dai carabinieri di Pozzuoli.

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