alessandro gassmann

Discussione social su Alessandro Gassmann e la sua scelta di denunciare il vicino ai tempi del Covid. L’attore, figlio dell’indimenticato Vittorio, ha postato un messaggio su Twitter in cui ha prima posto il dubbio su come agire e poi ha annunciato di aver provveduto a chiamare la polizia.

“Sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino, inequivocabilmente il frastuono di un party con decine di ragazzi?… Hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti con il vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare…” il post che ha scatenato una valanga di reazioni sul comportamento tenuto dall’attore Alessandro Gassmann.

Tantissimi i commenti sotto al post, ma gli utenti si sono divisi. Molti hanno avallato il comportamento dell’attore romano, che ha poi sottolineato di aver “fatto il suo dovere”, lasciando intendere di aver chiamato le forze dell’ordine. Molti invece lo hanno apostrofato: “Fare la spia, non è sopportabile. I delatori sono pericolosi, anche se nel rispetto delle leggi. Facile il paragone col ventennio e i rastrellamenti, ovvio che non ci sono i minimi parametri. Ma quei ragazzi non sono delinquenti”.

Di quest’ultimo avviso, ad esempio, Enrico Ruggeri, che ha parlato di Alessandro Gassmann come di un “grande attore e regista, con un po’ di nostalgia per i tempi andati della Germania Est”, le parole del cantante facendo riferimento al periodo dello spionaggio.

Ruggeri sottolinea che non aveva intenzione di attaccare Alessandro Gassmann, dichiarandosi dispiaciuto:

“Ho letto insulti su di lui, la sua famiglia, suo padre. Una cosa orribile. Alessandro è un grande attore e regista che ha un peso (il cognome) terribile da portare, ma lo porta egregiamente”.

SE VUOI RESTARE SEMPRE AGGIORNATO VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.