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Il Napoli del centenario con il 4-2-3-1: Conte stuzzicato da modulo e permanenza

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La sconfitta casalinga con il Bologna non ha rovinato i piani del Napoli, ma certamente li ha rinviati. L’incontro tra Aurelio De Laurentiis ed Antonio Conte, come noto, avverrà soltanto all’ottenimento della matematica qualificazione Champions. Una scelta dettata dalla scaramanzia ma anche dalla volontà di voler parlare di futuro soltanto dopo aver raggiunto gli obiettivi del presente.

Antonio Conte non è assolutamente convinto di lasciare con un anno d’anticipo, anzi. Ci terrebbe ad essere l’allenatore azzurro nella stagione del centenario, ma con la possibilità di poter lottare per lo scudetto in modo concreto. Vincere il campionato del centenario sarebbe speciale per qualsiasi allenatore, figurarsi per chi alzando al cielo un altro tricolore, diventerebbe l’unico nella storia partenopea ad aver vinto 2 tricolori.

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L’ex tecnico di Inter e Juventus sa che arriveranno cessioni dolorose, ma di calciatori che sembrano giunti al capolineo all’ombra del Vesuvio, come Lobotka e Anguissa, protagonisti assoluti del terzo e del quarto scudetto, che hanno palesato la voglia di nuove sfide.

Ai saluti anche Alex Meret, a cui è stato preferito quasi sempre Milinkovic Savic e che non dovrebbe avere problemi a trovare squadra, anche in virtù del solo anno di contratto che lo lega al Napoli. Resterà senza contratto, invece, il 2 volte campione d’Italia Juan Jesus: il difensore ha, però, diverse offerte da Portogallo e Brasile. Ai titoli di coda dopo due anni e mezzo anche l’avventura di Pasquale Mazzocchi. Il barrese, pazzo di Napoli e di Napoli, resterà in Serie A, trasferendosi in una squadra in grado di garantirgli maggiore minutaggio. Niente riscatto per Elmas, che ha vissuto in chiaroscuro il ritorno a Fuorigrotta. A Napoli arriverà un vice Di Lorenzo, cercato già la scorsa estate e considerato il tassello mancante dell’ultima campagna acquisti. Scontata la cessione di Romelu Lukaku, praticamente mai visto in questa stagione e capace di rompere nelle ultime settimane anche con il tecnico che lo aveva voluto ovunque.

Almeno 7, dunque, le cessioni per un Napoli che abbandonerà la difesa a 3. Cambio di modulo scontato in caso di ritorno di Maurizio Sarri, maestro del 4-3-3, ma probabilissimo anche con la conferma di Antonio Conte. Il tecnico salentino potrebbe tornare al 4-3-3 ma con i suoi collaboratori ha già iniziato a discutere di un intrigante 4-3-2-1. Uno schieramento tattico, quest’ultimo, che permetterebbe di utilizzare i tanti trequartisti ed esterni d’attacco presenti in organico o rientranti a giugno. Un’ottima soluzione anche per Vergara e De Bruyne, difficilmente impiegabili in un 4-3-3 statico, ma che invece potrebbero alternarsi come punto di riferimento centrale nella batteria dei 3 trequartisti. Matteo Politano potrebbe dar fiato a David Neres, ideale come esterno alto a destra, mentre l’alter ego di Alisson Santos sarebbe da acquistare e da rigenerare, magari puntando sulla voglia di rivincita di Lang (in teoria ci sarebbe anche Lindstrom). Arriverà certamente un vice Hojlund senza dimenticare che Giovane potrebbe tornare buono sia in quel ruolo che sotto la punta.

Tanto lavoro, dunque, per Giovanni Manna che dovrà abbassare il monte ingaggi ed anche l’età media della squadra, non trascurando perà la qualità. Insomma, il Napoli del centenario dovrà essere una squadra con un futuro e non soltanto per una stagione che per forza di cose non potrà essere uguale alle altre.

 

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