HomeCronaca"Poteva salvarsi con un diuretico", la rivelazione choc sulla morte di Maradona

“Poteva salvarsi con un diuretico”, la rivelazione choc sulla morte di Maradona

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Diego Armando Maradona avrebbe potuto migliorare in 48 ore con la somministrazione di un comune diuretico. È quanto emerso dalla testimonianza dello specialista di terapia intensiva Mario Schiter durante la decima udienza del processo in corso a San Isidro, in Argentina, per la morte del “Pibe de Oro” avvenuta nel 2020.

“Poteva salvarsi con un diuretico”, la rivelazione choc sulla morte di Maradona

Schiter, che curò l’idolo argentino nei primi anni 2000 e partecipò come osservatore all’autopsia, ha sottolineato come il corpo di Maradona presentasse un edema diffuso con accumulo di liquidi nel pericardio, nella pleura e nell’addome. “Vediamo pazienti con insufficienza cardiaca congestizia quotidianamente; riducendo i liquidi con i diuretici, in 12 ore sono già a casa”, ha affermato l’esperto.

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L’udienza è stata segnata da momenti di forte tensione quando il principale imputato, il neurochirurgo Leopoldo Luque, ha proiettato un video dell’autopsia senza preavviso, provocando la reazione furibonda della figlia di Maradona, Gianinna, presente in aula.

Luque e altri sei operatori sanitari sono accusati di omicidio colposo con dolo eventuale e rischiano fino a 25 anni di carcere. Maradona è deceduto il 25 novembre 2020 per edema polmonare e arresto cardiorespiratorio mentre si trovava in regime di ricovero domiciliare.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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