coprifuoco
Il coprifuoco potrebbe essere allungato

Nel Governo prosegue il dibattito sull’allungamento dell’orario del coprifuoco. Restrizione al momento prevista per le ore 22 secondo l’ultimo decreto. Il ministro Maria Stella Gelmini ha dato un’importante anticipazione in collegamento via web al Festival del Lavoro: “Siamo pronti gradualmente ad alzare il coprifuoco alle 23, fino a toglierlo del tutto. E’ chiaro che questo dipenderà non tanto e non solo dalla politica ma dai comportamenti di ciascuno di noi”.

“Al momento il coprifuoco è stato fissato alle ore 22. – aggiunge la titolare del dicastero degli Affari Regionali – Il decreto contiene un meccanismo secondo il quale ogni 15 giorni c’è un’analisi sull’andamento dei contagi. Anche sull’andamento delle vaccinazioni”.

IL DIBATTITO SUL COPRIFUOCO E L’ACCORDO IN MAGGIORANZA

L’orario del coprifuoco resta il tema politico più dibattuto nelle ultime ore dalla politica italiana. C’è il testo della riformulazione di un ordine del giorno sulle aperture, condivisa dalla maggioranza alla Camera. “Impegna il governo a valutare nel mese di maggio, sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico oltre che dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’aggiornamento delle decisioni prese” con l’ultimo decreto legge Covid sulle aperture, “anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento”.

Il testo riportato dall’Ansa è frutto di una mediazione condotta dal ministro Federico D’Incà che sul tema del coprifuoco. A quanto apprendono D’Inca ha avuto anche un colloquio con il premier Mario Draghi.

SCONTRO TRA SALVINI E MELONI

La frattura tra Fdi e Lega sul coprifuoco emerge a Montecitorio: passa l’odg della maggioranza. Punzecchiature, dietro le quali, tuttavia qualcuno sembra scorgere un abile gioco delle parti. Però Giorgia Meloni e Matteo Salvini evitano con cura accuse personali. Infatti entro la fine di maggio dovranno trovare candidati unitari alle prossime elezioni comunali.

A Fratelli d’Italia vuole rappresentare chi non ce la fa più, dall’ampio fronte della protesta composto da quelle fasce sociali scontente. L’obiettivo è convincere gli elettori che non vedono differenze evidenti tra il Conte due e il governo Draghi. Alla Lega, invece, il ruolo di “incidere, di contare, di condizionare da dentro, di rappresentare il buon senso di milioni di italiani che vogliono tornare alla vita e al lavoro “, come tenta di ricordare Salvini.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.