Almaviva, I lavoratori occupano la sede di Napoli: protesta contro gli esuberi

I lavoratori della sede napoletana di Almaviva hanno occupato questa mattina il centro di via Brin, chiedendo all’azienda «risposte sui 147 esuberi» a pochi giorni dal cambio di appalto. Dal primo dicembre circa 400 lavoratori transiteranno alla Comdata di Marcianise, vincitrice della commessa. Ma, spiega Francesco De Rienzo, rsu Cgil, «147 lavoratori resteranno fuori dal cambio di appalto. La disperazione oggi è sfociata nell’occupazione del sito e non lo lasceremo finché l’azienda non ci sarà delle risposte». Due giorni fa alcuni lavoratori di Almaviva hanno inscenato una protesta durante un convegno organizzato dalla Cgil Campania in un albergo nel centro di Napoli e al quale è intervenuto il leader del sindacato Maurizio Landini.

Il 25 novembre incontro in Regione Campania e il 27 al Mise a Roma. Questi i due appuntamenti chiave per la vertenza Almaviva-Comdata, scoppiata di nuovo dopo che per qualche mese tutto sembrava essere risolto. Ed invece nelle ultime settimane sono stati annunciati di nuovo esuberi nell’azienda, immediatamente è scoppiata la protesta dei lavoratori. Ieri ed oggi sono state altre due giornate caldissime. Ieri c’è stata tensione all’incontro promosso a Napoli dalla Cgil per la vertenza dei lavoratori di Almaviva. Nel corso dell’incontro sui temi del Mezzogiorno, al quale partecipava anche il leader Cgil, Maurizio Landini, era previsto un intervento delle Rsu in azienda per parlare della vertenza.

Una delle lavoratrici del call center, presenti in sala, ha interrotto l’intervento del segretario regionale Cgil Campania, Nicola Ricci, urlando: “Basta”. Sono stati i presenti a riportare la calma in sala, tenendo anche conto del fatto che era già programmato un intervento sulla vertenza.
“Prendo l’impegno di parlare con la categoria nazionale a Roma per capire quali spazi possono esserci e intervenire”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Capiamo la rabbia dei lavoratori – ha spiegato alla Nicola Ricci, segretario Cgil Campania – Noi siamo una grande casa e siamo vicini a queste persone. Il nostro segretario Landini si è impegnato a contattare la categoria nazionale per conoscere lo stato della crisi, contatterà il governo e il ministero. Per la stessa vertenza – ha ricordato Ricci – la Sicilia sta licenziando 1500 lavoratori. È compito del sindacato non permettere che ci sia una guerra tra poveri. La Campania oggi è prioritaria perchè questa vertenza si somma a tante altre. Non possiamo perdere più neanche un posto di lavoro”.

Oggi un’altra assemblea, durante la quale una lavoratrice si è sentita male.