“Mi sono esposta sul Sì perché credo che le correnti danneggino la magistratura, dando vita una casta fortemente politicizzata, come dimostrano i festeggiamenti e i cori della sottosezione Anm di Napoli, un vero danno all’immagine per i magistrati”. Non fa passi indietro ma rilancia il suo attacco ai giudici politicizzati Annalisa Imparato, sostituta procuratrice della sezione reati comuni della Procura di Santa Maria Capua Vetere, unica pm ad essersi “schierato apertamente” per il Sì nell’ufficio giudiziario casertano, anche se nel segreto dell’urna, dice, “qualche altro pm potrebbe aver barrato la casella del No”. “Ho ricevuto attestati di stima da cancellieri, appartenenti alla polizia giudiziaria e dagli avvocati, ma non dai miei colleghi. Anzi – precisa -, negli ultimi giorni ho ricevuto anche da magistrati messaggi offensivi per la mia posizione”.
Aimi (Csm): “Solidale con pm Imparato, a Napoli spettacolo indegno”
“Scene irriguardose, anche nei confronti di colleghi, e manifestazioni come il coro da stadio “chi non salta la Imparato è”, rappresentano il segnale di una incapacità di contenere istinti che non fanno onore all’ordine giudiziario nel suo complesso.Ancora più grave appare l’utilizzo di aule giudiziarie – luoghi deputati alla funzione più alta e sacra dello Stato, quella di rendere giustizia nel nome del popolo italiano – trasformate in contesti impropri, con brindisi e festeggiamenti che rischiano di apparire, agli occhi di una larga parte dei cittadini, come uno spettacolo inopportuno se non indegno”.
Il consigliere laico del Csm Enrico Aimi (Forza italia), esprime solidarietà alla pm di Santa Maria Capua Vetere Annalisa Imparato, e punta l’indice contro quello che appare come ” un vero e proprio regolamento di conti interno alla magistratura”, “un’eccitazione smodata che non si addice a chi dovrebbe avere, quali primi requisiti, quelli dell’equilibrio, della misura e del senso delle istituzioni”. “L’impressione diffusa è che sia caduta una maschera, lasciando intravedere il volto di una giustizia percepita come faziosa”, sottolinea ancora Aimi per il quale ora si pone la questione della “separazione tra magistratura e politica.
È un nodo che non può più essere eluso, se si vuole restituire piena credibilità al sistema giudiziario”. “La Magistratura ha il dovere di non essere di parte e assumere atteggiamenti discriminatori, in particolare, per coloro che hanno espresso opinioni difformi e che oggi non devono sentirsi esposti a pressioni, intimidazioni o dinamiche di isolamento. È su questo terreno che si misura la credibilità delle istituzioni” conclude Aimi.
Parodi: “I cori con Bella ciao a Napoli? Io non l’avrei fatto”
“Secondo me non è un qualcosa di politico. Io sicuramente non ho mai avuto atteggiamenti di questo tipo e condivido le indicazioni del Presidente Mattarella che ha detto a tutti, non solo ai magistrati, di mantenere sempre un contegno istituzionale e una compostezza che secondo me sono assolutamente importanti. È stato, credo, non certamente un atteggiamento politico, un momento di sfogo dopo una lunga tensione. Se è stato un gesto estemporaneo dopo una lunga tensione, credo che sia quantomeno umanamente comprensibile anche se, ripeto, io certamente non l’avrei fatto”. Così il presidente dell’Anm Cesare Parodi ha commentato a Rtl 102.5 i cori con Bella Ciao dei magistrati di Napoli dopo la vittoria del sì al referendum.
“Ognuno ha il suo carattere, io non critico nessuno, ognuno ha le sue reazioni, io non posso certamente richiamare nessuno, prendo atto di questo. Non è stata una manifestazione che io avrei condiviso ma che credo che sia un po’ il frutto dei tempi e questo è il mio problema, il frutto dei tempi.- ha detto tra l’altro Parodi- Credo, temo purtroppo, che in caso di vittoria del sì non sarebbero mancate manifestazioni di senso contrario, appunto analoghe a queste, anche se probabilmente figlie di questo momento storico che ci ha portati a contrapporci, laddove invece è un semplice dibattito, un dialogo. Siamo andati globalmente un po’ fuori e sopra le righe. Io auspico fortemente che adesso si possa riprendere un discorso fra tutti quanti perché è fondamentale per la giustizia e per il Paese riprendere a parlare con dei toni normali, così che i cittadini abbiano un’immagine di fiducia della magistratura e della politica e ovviamente della classe forense. Tutti fondamentali per il Paese”.
Sisto: “Magistrati che cantano Bella ciao non sono un bello spettacolo”
“Da parte delle toghe mi aspetto maggiore misura. Le immagini di magistrati che stappano bottiglie di spumante cantando Bella Ciao o intonando cori, così come la partecipazione a manifestazioni politiche, non rappresentano un bello spettacolo per i cittadini”. Lo ha detto a ‘XXI Secolo’, su Rai 1, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. “Se è vero, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il magistrato deve non solo essere ma anche apparire terzo e imparziale – ha osservato Sisto – allora comportamenti di questo tipo rischiano di incrinare la fiducia nella magistratura. Mi auguro si tratti di episodi isolati, ma è necessario che tutti, nessuno escluso, recuperino maggiore contegno, disponibilità al dialogo, evitando che si possa anche solo pensare alla magistratura o all’Associazione nazionale magistrati come a un soggetto politico”.


