Nel nostro Paese l’inquinamento correlato al traffico automobilistico è purtroppo una realtà ancora molto diffusa. Soprattutto nelle zone con grande concentrazione di abitanti la presenza quotidiana di centinaia di migliaia di veicoli porta a situazioni poco salubri per l’intera popolazione. Poter approfittare di mezzi di trasporto poco inquinanti sarebbe una delle soluzioni più interessanti, peccato che ad oggi i veicoli elettrici circolanti in Italia siano ancora una minoranza. Per il 2021 sembra però che siano in arrivo nuove agevolazioni, ancora più interessanti, oltre all’arrivo di moltissimi nuovi modelli, anche da parte di brand che propongono soluzioni alternative particolari.

La problematica del chilometraggio

Nel corso del 2020 la diffusione di auto elettriche in Italia è aumentata di circa il 70%; nel 2019 tale dato era superiore al 100%, ciò significa che l’anno scorso il numero di vetture elettriche circolanti è raddoppiato rispetto al 2018. Stiamo parlando comunque di numeri ridotti, in senso globale: in Italia il parco auto elettriche e ibride è inferiore al 7%, sul totale dei veicoli circolanti. Il freno è dato da alcuni fattori, primo tra tutti la durata della batteria, che nelle vetture a prezzo “contenuto” non permette di superare i 300-400 km con una ricarica. Le proposte per quanto riguarda i nuovi modelli sono varie, a partire da quella che sembra particolarmente promettente, fatta da Nio. Si tratta di un brand cinese, che sembra intenzionato a sbarcare in Europa nei prossimi anni, cosa che ha subito fatto balzare verso l’alto le azioni Nio. Nio spinge su due fronti: da un lato sembra che stiano per lanciare sul mercato una batteria che permetterebbe di percorrere fino a 900 km con una carica. Dall’altro lato in Cina stanno offrendo le batterie come servizio (BaaS).

Cosa significa BaaS

Il concetto è semplice, quando si acquista un veicolo elettrico la batteria ne è una parte integrante. Nio invece offre la batteria come un servizio, ulteriore rispetto all’acquisto dell’auto. Chi sceglie una vettura Nio non compra la batteria, ma paga una quota mensile per poterla usare. Questo porta a una diminuzione del costo iniziale del mezzo, ma non solo. Nio sta organizzando delle stazioni di ricarica in cui in effetti non si carica la batteria, ma la si scambia con una già carica. Trattandosi di un componente che si noleggia, tale opportunità è più semplice da realizzare. In pochi minuti si ottiene una batteria perfettamente carica e si riparte, in un tempo simile a quello di un rifornimento con i carburanti tradizionali.

Gli incentivi

Nel frattempo in Italia il Governo propone un paio di tipologie di incentivi. Il primo è di tipo classico: una cifra scontata dal prezzo dell’auto, a seconda della tipologia prescelta. Nei fatti si tratta di uno sconto che raggiunge i 10.000 euro, nel caso in cui si rottami un veicolo inquinante per acquistare una vettura full elettrici; la cifra diminuisce variando i termini della questione. Oltre a questo incentivo è in discussione anche la possibilità di ottenere agevolazioni fino al 40% del valore dell’auto, con la medesima formula già testata con le ristrutturazioni e gli ecobonus. Tale incentivo potrebbe essere garantito solo a chi ha un ISEE ridotto e per l’acquisto di auto elettriche con prezzo non superiore ai 36.600 euro.

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