I Carabinieri della Compagnia di Verona hanno sgominato un’organizzazione criminale dedita alle truffe agli anziani, arrestando cinque persone. Nell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa ed eseguita nel territorio campano – nei confronti dei componenti di una un’associazione criminale ritenuta responsabile di 13 episodi tra truffe e rapine aggravate ai danni di persone anziane. L’indagine è scaturita il maggio scorso dopo una denuncia per tentata rapina in abitazione a Grezzana.
Fatale l’unghia artificiale
Un’anziana, contattata da un falso appartenente alle forze dell’ordine, era stata raggiunta in casa da una finta incaricata per il ritiro di oggetti preziosi. Nella colluttazione scaturita, la malvivente ha perso un’unghia artificiale, elemento rivelatosi fondamentale per le indagini, permettendo l’identificazione della donna attraverso l’acquisizione delle immagini all’interno del taxi utilizzato dai due truffatori per allontanarsi dalla casa della vittima.
I successivi approfondimenti – condotti tramite l’analisi dei tabulati telefonici e i riscontri sul territorio – hanno consentito di definire in maniera dettagliata il modus operandi della banda, che prevedeva la presenza di un complice residente nel territorio della provincia scaligera che gli dava ospitalità trasportandoli alle stazioni ferroviarie di Verona e Peschiera del Garda prima e dopo le truffe. Questa attività ha permesso di identificare i cinque arrestati e di individuare, con successivi approfondimenti, anche un esercizio di “Compro Oro” in provincia che acquistava i monili sottratti nel corso delle truffe.


