Aveva fatto perdere le sue tracce dal giugno scorso. A scovarlo lo scorso pomeriggio sono stati gli agenti del commissariato Ponticelli che hanno arrestato Nicola Pizzo.
Il 44enne, indicato come vicino al clan De Micco, tentava di sottrarsi a una condanna definitiva celandosi dietro una falsa identità. Il blitz è scattato durante un mirato servizio di controllo del territorio. Il 44enne, sulle cui tracce erano da tempo gli agenti, era in possesso di una carta d’identità che, sebbene riportasse la sua fotografia, è immediatamente apparsa sospetta agli occhi esperti dei poliziotti. Un rapido controllo ha evidenziato che il documento era intestato a un’altra persona, un escamotage utilizzato dall’uomo per muoversi liberamente e passare inosservato ai controlli delle forze dell’ordine. L’identificazione reale del fermato ha fatto scattare l’allarme. Dai terminali è infatti emerso che a carico di Pizzo pendeva un pesante provvedimento per la carcerazione, emesso lo scorso 26 giugno dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli. Pizzo deve infatti scontare una pena residua di un anno, quattro mesi e venti giorni di reclusione per una serie di reati legati al contrabbando, commessi nel 2017 tra Napoli e i comuni vesuviani di Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. Durante la stessa giornata, a Barra, gli agenti del commissariato Ponticelli hanno anche scovato sette chili di cocaina nascosti in uno scantinato. Una giornata proficua sotto ogni punto di vista.
Barra, arrestato ras del clan De Micco: la polizia era sulle sue tracce da 4 mesi
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