Tentato omicidio al fratello di Fabio Pisacane, per il gip non fu tentato omicidio. È stata emessa stamattina la sentenza a carico di Vincenzo Bevivino e Vincenzo Rossi, che a gennaio 2026 furono arrestati per il tentato omicidio ai danni di Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane.
Grazie al brillante lavoro della difesa, Rossi (difeso dall’avvocato Leopoldo Perone e dall’avvocato Antonio Rizzo) e Bevivino (difeso dall’avvocato Luigi Senese) sono riusciti ad evitare la condanna per il reato di tentato omicidio, che è stato derubricato in lesioni gravi.
Così i due imputati, nonostante avessero diversi precedenti penali (anche specifici) sono riusciti a rimediare una condanna a cinque anni di reclusione.
Una condanna tutto sommato mite se si considera che i due, giunti all’esterno del locale sito nei quartieri spagnoli gestito da Pisacane dopo averlo aggredito lo colpirono con due colpi di pistola. Già il tribunale del Riesame aveva derubricato il reato contestato da tentato omicidio in lesioni accogliendo la linea difensiva dei legali che avevano insistito proprio sull’assenza del dolo diretto o dolo alternativo, sostenendo che l’aggressione – pur grave – non fosse sorretta dalla volontà di provocare la morte.
L’analisi della tesi della Procura
Tesi che il giudice del Riesame ha ritenuto, almeno in questa fase cautelare, meritevole di accoglimento. Di tutt’altro avviso la Procura, che aveva costruito l’impianto accusatorio sottolineando la violenza dell’azione e l’utilizzo di un’arma ritenuta potenzialmente letale. Secondo la prima ricostruzione Gianluca Pisacane si sarebbe difeso dopo una lite scoppiata tra una sua dipendente e una ragazza. Quest’ultima sarebbe stata allontanata ma a chiusura di locale Rossi, insieme a Vincenzo Bevivino, si sarebbe presentato all’esterno del locale affrontando Pisacane e il padre ed esplodendo contro il primo tre colpi. Fondamentali per la ricostruzione del raid le telecamere di videosorveglianza presenti in zona: ai due è stato notificato un fermo di polizia giudiziaria.
Il racconto di Gianluca Pisacane
Tra i due fermati il più conosciuto alle cronache è senza dubbio Vincenzo Rossi che nel 2019 per tentare di uccidere un giovane sparo all’interno del cortile dell’ospedale Vecchio Pellegrini ferendo due amici del reale ‘obiettivo’. Il racconto di Gianluca Pisacane ha aiutato gli inquirenti a ricostruire il terribile agguato avvenuto ai Quartieri Spagnoli.
Il fratello dell’allenatore Fabio ha parlato di quei momenti concitati che si sono susseguiti alla chiusura del suo locale. La notte del 3 gennaio un gruppo di ragazze avrebbe insultato e aggredito una dipendente di Pisadog, perciò il giovane titolare sarebbe intervenuto per calmare la situazione.

