Si nascondeva nel suo stesso quartiere. Credeva così di non dare nell’occhio e invece i carabinieri della compagnia Stella lo seguivano da tempo e ieri lo hanno braccato.
Fuga finita per il ras dei Sette Palazzi, in quota clan Raia, Pietro Gemito. Il ras era latitante dallo scorso febbraio quando, nel corso di un maxi blitz, furono eseguite quindici misure cautelari.
Blitz a Scampia, arrestato il latitante Pietro Gemito
Gemito si era già dato alla macchia nel 2020 perché risultante destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sequestro di Stefano Pettirosso. Gemito era organico ai Raia, gruppo caratterizzato anche dalla presenza di vincoli di sangue e infatti per ogni componente di vertice arrestato c’era sempre uno pronto a ereditare lo scettro, anche prendendo ordini dal parente arrestato che si teneva in contatto via cellulare.
E infatti, insieme con i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso lo scorso febbraio furono contestati associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, il traffico di armi (anche utilizzando il vicino campo rom) e anche l’uso di cellulari in carcere (per alcuni indagati).
L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia documentò l’espansione in una fetta di territorio di Scampia della famiglia Raia, articolazione del clan Amato Pagano, a discapito dei clan Abete Notturno letteralmente cacciati dalle case popolari e dalle piazze di spaccio.


