L’Inps ha fornito istruzioni amministrative in materia di contributo economico pari a 500 euro mensili a favore delle imprese avviate dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 nei settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica da persone disoccupate che non hanno compiuto i 35 anni di età.
A seguito dell’approfondimento con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in qualità di Autorità di gestione del Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027, si forniscono chiarimenti in merito alla platea dei beneficiari dell’Incentivo decreto Coesione , anche in relazione ai requisiti di accesso previsti all’articolo 6, commi 5 e 6, del decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, il Ministro delle Imprese e del made in Italy e il Ministro dell’Economia e delle finanze, 3 aprile 2025.
Il chiarimento dell’Inps sul bonus da 500 euro
Al riguardo, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha chiarito che la norma deve interpretarsi nel senso di riconoscere la misura in esame anche ai liberi professionisti, precisando altresì che per gli stessi il momento costitutivo dell’attività si debba individuare con la data di apertura della partita IVA, ferma restando l’afferenza della stessa ai codici Ateco individuati dal citato decreto interministeriale e recepiti all’interno della richiamata circolare n. 148/2025.
Resta fermo, inoltre, il requisito ulteriore dello stato di disoccupazione nei termini previsti dalla norma e dai successivi provvedimenti attuativi, il cui controllo viene effettuato attraverso i sistemi messi a disposizione dell’Istituto da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Le domande telematiche
Tanto rappresentato, si chiarisce che i soggetti destinatari dell’Incentivo decreto Coesione sono anche coloro che, disoccupati e con età inferiore a 35 anni, abbiano avviato dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 un’attività libero professionale in uno dei settori strategici. Conseguentemente, il servizio di trasmissione della domanda telematica, presente sul sito istituzionale dell’Istituto, www.inps.it, è stato adeguato al fine di consentire la presentazione della domanda da parte dei liberi professionisti.
Le partite Iva
In particolare, non essendo tenuti all’iscrizione al Registro delle imprese, i liberi professionisti devono dichiarare, in sede di domanda, la data di apertura della partita IVA, che deve necessariamente collocarsi tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Tanto rappresentato, si comunica che il servizio di presentazione della domanda rimarrà aperto dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 esclusivamente per i liberi professionisti, in possesso dei requisiti sopra richiamati.
