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martedì, Agosto 16, 2022
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Le mani dei boss e dei ras di camorra sulla ‘piazza’ del carcere di Secondigliano


Lo spaccio di droga nel carcere di Secondigliano era gestito da diversi esponenti della camorra. Il clan Vigilia di Soccavo era rappresentato dai cugini omonimi Alfredo e Pasquale, insieme a Cristian Monaco, Giuseppe Mazziotti e Angelo Marasco. I detenuti legati al clan Mazzarella sono Fabio Crocella, Ciro Quindici e Pasquale Nasti. Finito nell’operazione dei carabinieri anche Antonio Napoletano, detto ‘o Nannone, apparentante alla paranza del baby-boss Emanuele Sibillo.

Coinvolto anche Eugenio D’Atri, ras vesuviano accusato del duplice omicidio Tafuro-LiguoriAntonio Autore appartenente ai De Micco di Ponticelli. Nei guai anche Michele Elia, uno dei capiclan che controlla il Pallonetto di Santa Lucia. Raffaele Valda fu arrestato con l’accusa di essere tra i promotori del clan Cuccaro-Aprea di Barra. Nei guai Salvatore Basile, legato al clan del rione Traiano.

Spaccio di droga nel carcere di Secondigliano, 26 arresti tra detenuti e agenti penitenziari

Stamattina a Napoli, Frosinone e Salerno nonché presso le Case Circondariali di Napoli, Campobasso, Cosenza, Fossombrone, Spoleto, Voghera, Saluzzo, Tolmezzo e Trapani, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli e il Nucleo Investigativo Centrale del Corpo della Polizia Penitenziaria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale (22 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 26 soggetti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e corruzione per commettere atti contrari ai doveri d’ufficio.

L’indagine ha permesso di raccogliere plurime fonti di prova, anche a riscontro delle dichiarazioni rese da più collaboratori di giustizia, circa l’esistenza di una piazza di spaccio all’interno della Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano, gestita da detenuti mediante il commercio di sostanze stupefacenti di vario tipo (cocaina, hashish e marijuana) introdotte nell’istituto penitenziario.

L’attività investigativa ha altresì permesso di accertare condotte di corruzione a carico di appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria che, dietro compenso, consentivano l’introduzione dello stupefacente, di cellulari ovvero favorivano lo spostamento di detenuti all’interno della struttura e l’allocazione di appartenenti al medesimo sodalizio nelle stesse celle.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

NOMI DEGLI ARRESTATI:

– AUTORE Antonio, classe 1993;

– BASILE Salvatore, classe 1991;

– CROCELLA Fabio, classe 1979

– D’ANGELO Patrizia, classe 1976;

– D’ATRI Eugenio, classe 1983;

– ELIA Michele, classe 1987;

– DI FUSCO Luisa, classe 1989;

– FABOZZI Mario, classe 1967;

– FABRICINO Eduardo, classe 1981;

– GIGANTE Francesco, classe 1964;

– MARASCO Angelo, classe 1983;

– MAVILLA Salvatore, classe 1963;

– MAZZIOTTI Giuseppe, classe 1987;

– MOLINARO Marco, classe 1988;

– MONACO Cristian, classe 1992;

– NAPOLETANO Antonio, classe 1997;

– NASTI Pasquale, classe 1982;

– OTTAIANO Salvatore, classe 1978;

– QUINDICI Ciro, classe 1977;

– RICCIO Raffaele, classe 1972;

– RUGGIERO Gennaro, classe 1969;

– SCOTTI Salvatore, classe 1991;

– TUCCI Giuseppe, classe 1975;

– VALDA Raffaele, classe 1974;

– VIGILIA Alfredo Junior, classe 1994;

– VIGILIA Pasquale, classe 1988.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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