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martedì, Gennaio 18, 2022
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«Epidemia Covid controllata», i motivi per cui la Campania è diventata zona gialla


La situazione Covid in Campania è peggiorata a dismisura negli ultimi giorni in Campania. Eppure, dopo la crescita esponenziale dei contagi ad ottobre, la Regione è stata valutata zona gialla. O meglio, quella con meno restrizioni.

Campania zona gialla, i motivi

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, sin dal primo momento, si è detto contrario alla decisione di inserire la regione in zona gialla solo poco dopo che quest’ultimo aveva parlato di un lockdown. A fare il punto della situazione è Il Mattino (qui l’articolo). In zona rossa però, secondo l’analisi di rischio, finiscono le regioni in cui i casi aumentano in maniera esponenziale, ovvero con Rt sopra a 1,5, e che fronteggiano una tenuta traballante del sistema delle cure in ospedale. Per questo motivo la Campania non è stata definita neanche zona aranciate, proprio perché avrebbe gestito bene l’ondata dei contagi a seguito dell’estate.

Nonostante i tanti malati ed il tasso di occupazione dei posti in rianimazione che rischiano di far lanciare un allarme, l’epidemia risulta ancora gestibile. Sono arrivati a disposizione della Regione anche la Croce rossa con gli ospedali da campo e le Case di cura con i posti letto accreditati. «I parametri si rivelano inaffidabili e complicano oltre la soglia della comune comprensione le regole, il modo peggiore per prevenire l’epidemia» spiega al quotidiano l’epidemiologa Susanna Borriero.

Conte chiude le scuole superiori ma De Luca prepara il blocco totale

Le scuole in Campania resteranno chiuse, nonostante che la Regione sia stata inserita nella lista delle aree “gialle” che prevede didattica in presenza tranne che per le superiori di secondo grado. La Campania resterà invece ferma sulla chiusura di ogni grado delle scuole che proseguiranno con didattica a distanza. Quindi dopo la pubblicazione del provvedimento del governo in gazzetta Ufficiale verrà emessa un’ordinanza per confermare la chiusura.

LE PAROLE DI CONTE

Conte smentisce le indiscrezioni: “Campania inserita nella zona gialla”. Ieri sera il Premier ha illustrato in conferenza stampa le nuove misure, contenute nel nuovo dpcm, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Il Primo Ministro ha chiarito tutte le nuove misure previste dall’ultimo Dpcm, quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse, saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre”. Il rinvio del governo vuole consentire a tutti i cittadini di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività. In merito alle scuole ha dichiarato: “Didattica a distanze solo per le scuole superiori. Fatta eccezione per studenti con disabilità in casa di laboratorio. Continuano le altre lezioni in presenza per gli altri”.

COSA SI POTRÀ FARE

Conte ha specificato le attività che si potranno svolgere nella zona gialla: “Vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Raccomandiamo di limitare gli spostamenti anche il giorno. Nei giorni festivi e prefestivi chiuderanno i centri commerciali. Ad eccezione di farmacie, para-farmacie, presidi sanitari, alimentari, tabaccherie, edicole al loro interno. Chiudono musei, mostre. Didattica a distanze per le scuole superiori. Fatta eccezione per studenti con disabilità in casa di laboratorio. Continuano le altre lezioni in presenza. Attività didattiche nell’università resterà a distanza. Sospesi i concorsi pubblici in presenza, ad eccezioni per gli operatori sanitari. Mezzi di trasporto avranno capienza al 50%, salvo quello scolastico. Sospese le scommesse. Bar e ristoranti aperti fino alle 18. L’asporto è consentito fino alle 22, per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Restano chiuse piscine, palestre, cinema. Restano aperti i centri sportivi“.

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Alessandro Pirozzi
Mi presento: mi chiamo Alessandro Pirozzi, sono nato a Napoli ed ho 23 anni. Sono iscritto all'albo dei giornalisti dal 2019 ed amo profondamente la comunicazione, specie quella digitale. Dopo essermi diplomato in un istituto alberghiero, ho iniziato a 18 anni il mio percorso lavorativo con InterNapoli.it nel 2016, collaborando anche in qualità di freelancer con diverse testate digitali come Blasting News. Ho scritto per 'Cronache di Spogliatoio', giornale sportivo online, e per la testata locale AbbiAbbè.it.
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