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Casi di Epatite A a Bacoli, sospesa la vendita di cozze

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A Bacoli si registra un aumento dei casi di epatite A, con le autorità sanitarie che hanno intensificato i controlli sull’intera filiera dei molluschi bivalvi – come cozze, vongole e ostriche – già da diverse settimane. L’intervento è scattato dopo i primi ricoveri segnalati negli ospedali della zona. A riportarlo è Cronaca Flegrea.

Lo scorso 19 febbraio, l’Asl Napoli 2 aveva disposto lo stop alla raccolta nello specchio d’acqua tra Cento Camerelle e Punta Pennata, in seguito all’analisi dei contagi e agli esiti delle indagini epidemiologiche. Queste avevano evidenziato un possibile legame tra l’infezione e il consumo di molluschi da parte dei pazienti. Successivamente, nuove verifiche hanno dato risultati negativi, consentendo la ripresa dell’attività nelle aree precedentemente interdette.

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Nonostante la riapertura, per precauzione è stata sospesa la vendita dei mitili locali. Nelle pescherie restano comunque disponibili prodotti provenienti da altre zone. L’epatite A si manifesta generalmente dopo alcune settimane dall’infezione, al termine del periodo di incubazione, durante il quale il virus può comunque essere trasmesso. I sintomi, che possono durare fino a due mesi, includono stanchezza, nausea, vomito, perdita di appetito, dolori addominali – soprattutto nella zona del fegato – ingiallimento della pelle e degli occhi, urine scure, febbre lieve e dolori muscolari.

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