HomeSenza categoriaCeliachia, endometriosi, anoressia: dal 30 dicembre nuove gratuite a carico del SSN

Celiachia, endometriosi, anoressia: dal 30 dicembre nuove gratuite a carico del SSN

PUBBLICITÀ

A partire dal 30 dicembre 2024 gli italiani potranno usufruire di nuove cure a carico del Servizio sanitario nazionale. Il pacchetto dei nuovi LEA (Livelli essenziali di assistenza del Ssn) è nel Nomenclatore approvato il 12 novembre nella Conferenza Stato-Regioni, che ha aggiornato le tariffe della specialistica ambulatoriale e della protesica. Nello specifico, per il decreto è previsto uno stanziamento di 549,9 milioni di euro complessivi, di cui 502,3 per la specialistica ambulatoriale e 47,6 per la protesica. Sono molte le prestazioni coinvolte nell’aggiornamento.

Le nuove cure gratuite erano attese da molto, oltre sette anni. I due Nomenclatori tariffari per la specialistica e la protesica, che aggiornano le versioni del 1996 e del 1999, erano in stallo dal 2018. L’annuncio del ministro della Salute Orazio Schillaci nell’aprile 2023 di averli sbloccati, a sei anni dal via libera ai “nuovi LEA” nel 2017, non risolse la questione. La sua entrata in vigore – come si legge nella nota del ministero della Salute – è importante per garantire un servizio più omogeneo in Italia. Ciò garantirà la piena erogazione dei nuovi LEA su tutto il territorio nazionale, accantonando le differenze tra i cittadini, che potranno usufruire, in ogni area del Paese, di prestazioni all’altezza delle innovazioni nel settore medico-scientifiche.

PUBBLICITÀ

Tutte le novità

Le nuove cure toccano vari aspetti: tra questi l’inserimento di patologie nell’elenco delle malattie rare (oggi se ne conoscono tra le 6mila e le 8mila), la diagnosi e il monitoraggio gratuito della celiachia, il riconoscimento dell’endometriosi come malattia invalidante, esami per controllare i disturbi del comportamento alimentare come bulimia e anoressia, ausili informatici e di comunicazione (come i comunicatori oculari) per disabili, apparecchi acustici a tecnologia digitale, sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo, prestazioni di procreazione medicalmente assistita, oggi garantite solo in alcune Regioni grazie a fondi propri o a spese dal privato.

Su quest’ultima situazione, sono state scelte le tariffe applicate dalla Regione Emilia-Romagna, che comprendono la remunerazione di tutti i cicli del percorso delle coppie assistite, considerando anche l’inclusione del reperimento dei gameti e il relativo screening. Degno di nota è anche l’ampliamento dell’elenco delle ortesi e protesi per gli arti superiori e inferiori, come le calzature ortopediche.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ