Champions League, a rischio Barcellona-Napoli per il lockdown in Catalogna

lockdown barcellona Napoli Champions League Covid
Torna prepotente l'ipotesi Lisbona

La gara valevole per gli ottavi di finale di Champions League Barcellona-Napoli dovrebbe giocarsi venerdì 8 agosto alle ore 21. Condizionale d’obbligo dopo quello che sta avvenendo nelle ultime ore in Catalogna. Nelle ultime settimane si sono verificati, infatti, troppi casi di Coronavirus e così le autorità catalane hanno ritenuto opportuno varare un nuovo lockdown che potrebbe mettere a rischio la sfida Barcellona-Napoli.

Barcellona-Napoli, lockdown in Catalogna: a rischio la sfida

Vista la situazione non proprio idilliaca è probabile che la Uefa voglia tenere la situazione monitorata nei prossimi 10 giorni. Valutare, così, le eventuali alternative nel caso in cui venga considerato inopportuno giocare la sfida tra i blaugrana e gli azzurri al Camp Nou.

Alvino: «Gli ottavi di Champions League si giochino a Lisbona»

A tal proposito è arrivato poco fa il tweet del giornalista Carlo Alvino che ha già indicato l’eventuale sede alternativa. “I recenti dati di nuovi focolai di coronavirus in Catalogna sono preoccupanti.1293 più di ieri. – ha cinguettato il ‘telecronista tifoso’ – Speriamo tutto ritorni alla normalità intanto la UEFA mostri senso di responsabilità monitorando la situazione e prendendo in considerazione l’ipotesi di un Barcellona-Napoli a Lisbona”.

Coronavirus, lockdown a Barcellona, stop alla uscite notturne e alle attività culturali

Tornando all’attualità, agli abitanti di Barcellona è chiesto di restare in casa visto l’aumento dei casi di Covid. Bisogna, dunque, “evitare le riunioni sociali, le uscite notturne e le attività culturali”. Proibiti, infine, gli assembramenti di più di 10 persone sia un pubblico che in privato.

La pandemia in Spagna

La pandemia di COVID-19 del 2020 in Spagna ha avuto le sue manifestazioni epidemiche iniziali il 31 gennaio 2020. Identificati nelle settimane seguenti altri casi sporadici di turisti europei, fra cui un uomo britannico a Palma di Maiorca il 9 febbraio e il 24 febbraio un medico piacentino in vacanza a Tenerife. A partire dal 25 febbraio i contagi hanno invece cominciato ad aumentare rapidamente, inizialmente correlati al focolaio del nord Italia, ma successivamente anche a focolai locali, specialmente nella comunità autonoma di Madrid.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO SUL LOCKDOWN IN CATALOGNA E SULLA SFIDA TRA BARCELLONA E NAPOLI, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK