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Cinema, teatro e discoteche: si cambia. Arriva l'annuncio del Governo su capienza e riaperture

Per cinema e teatri si va verso un aumento della capienza, si spera nella riapertura delle discoteche. Ad annunciarlo Andrea Costa, sottosegretario alla Sanità. Nel suo intervento alla trasmissione “Un giorno da pecora”, Costa ha ipotizzato la possibilità di ampliare la capienza delle sale al 75-80%, una tappa intermedia per poi guardare all’obiettivo del 100%. Ma la risposta definitiva non arriverà prima del 30 settembre.

L’intervento del sottosegretario Andrea Costa su cinema, teatri e discoteche

Il Governo ha preso un impegno preciso e il 30 settembre ci sarà una valutazione. Credo che ci saranno le condizioni per procedere a un ampiamento delle capienze per teatri e cinema. Credo ci possa essere una tappa intermedia sull’aumento che può prevedere un 75-80% per poi guardare nelle prossime settimane all’obiettivo del 100%“, spiega Costa nel suo intervento.

Senza sbilanciarsi, il sottosegretario accenna anche alla riapertura delle discoteche: “importante è creare condizioni per riaprile e si può anche iniziare con una capienza del 75% col green pass“.

Riapertura discoteche, parlano i sindacati

“Non posso che esprimere soddisfazione nei confronti del ministro Giorgetti per l’attenzione posta a un settore martoriato”, afferma all’Adnkronos Maurizio Pasca, presidente di Silb-Fipe. Si tratta del sindacato italiano dei locali da ballo. Pasca però avverte: “Non accetteremo nessuno rinvio, non si può continuare a tenere chiusi, immotivatamente, i locali da ballo”.

“Il 90% delle discoteche e dei locali da ballo sono stati chiusi, ininterrottamente, dal 23 febbraio 2020. Tranne per una piccola parentesi estiva dello scorso anno, quando è stata data la possibilità ai governatori di riaprirle per poi richiuderle con un’ordinanza il 17 agosto – ricorda – . E’ un settore collassato da una chiusura di 20 mesi e ora è l’unico settore escluso da una data certa di riapertura”.

“Con il green pass si va dappertutto”, osserva Pasca ricordando che “c’è anche il parere favorevole del Cts ad aprire le discoteche con il green pass”. 

“In estate si è ballato all’aperto, cosa succederà quest’inverno se le discoteche saranno ancora chiuse?”, continua Pasca ricordando la movida e gli assembramenti dell’estate. “Chiediamo una data certa di ripartenza – conclude – . Se a fine ottobre non dovessimo riaprire il settore sarà azzerato completamente. Dove andranno le 100mila persone che lavorano nei nostri locali? Chiederanno il reddito di cittadinanza?”.

Le regole da rispettare

Alla domanda sull’uso delle mascherine, Andrea Costa risponde: “E’ un’altra indicazione che ci darà il Cts, la scienza“. Poi aggiunge: “Il vaccino non esclude la possibilità del contagio, quindi ad oggi credo che il tema di togliere le mascherine al chiuso sia un tema da rimandare”. 

Riferendosi poi al green pass: “E’ uno strumento che ci permette di riprendere le attività e con oltre 70 mln di certificati verdi che sono stati scaricati, i cittadini hanno preso coscienza di questo strumento”. Il sottosegretario ha, inoltre, sottolineato l’utilità del certificato verde per l’aumento del numero di vaccinazioni affermando: “Ci auguriamo che si continui così per arrivare all’obiettivo del 90%, che credo sia raggiungibile”.

La terza dose

Quanto alla terza dose di vaccino anti-Covid a tutta la popolazione, Costa rileva: “la politica deve attendere le indicazioni della scienza“, sottolineando di essere inoltre favorevole alla vaccinazione per i bambini una volta che le agenzie regolatorie e l’Aifa si saranno pronunciate in merito.

 

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